Il presidente statunitense Barack Obama, durante una riunione con i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale, ha ricordato che gli Stati Uniti “non faranno altri passi negli accordi con Mosca, finché in Siria non saranno rispettati sette giorni di cessate il fuoco che permettano l’invio di aiuti umanitari”. Nel darne notizia, la Casa Bianca ha sottolineato che Washington e Mosca stanno negoziando una proroga della tregua.
Intanto al fronte le forze che combattono contro i sostenitori dell’autoproclamato Stato islamico sono riuscite a infliggere un altro duro colpo ai vertici dell’organizzazione.
Stando a quanto reso noto dal Pentagono, infatti, dopo l’uccisione ad Aleppo del capo della propaganda e portavoce dell’IS, la coalizione guidata dagli Stati Uniti ha ucciso in un raid aereo a Raqqa pure il "ministro dell'Informazione", attivo soprattutto nella supervisione della produzione di video che mostrano esecuzioni e torture.
ATS/bin
Dal TG20:
17.09.2016: La tregua siriana in crisi





