I 195 paesi riuniti a Lima per la conferenza sul clima hanno trovato un'intesa sul testo che servirà da base per i negoziati preliminari del summit di Parigi alla fine del 2015. Quest'ultimo partorirà l'erede del protocollo di Kyoto. Dopo due settimane di trattative, c'è stato bisogno di due giorni supplementari per raggiungere l'accordo, in particolare sul formato degli obiettivi che ogni paese dovrà presentare l'anno prossimo per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
L'annuncio è stato dato dal padrone di casa, il ministro dell'ambiente peruviano Manuel Pulgar-Vidal, ed è stato accolto da scroscianti applausi. A lungo termine sono ritenuti necessari impegni per una diminuzione delle emissioni fra il 40 e il 70% entro il 2050. Solo così il riscaldamento del pianeta potrà essere contenuto a due gradi.
Il documento accolto a Lima, tuttavia, contiene più domande che risposte: elenca infatti diverse opzioni. Le divergenze fra paesi ricchi e in via di sviluppo ne avevano messo in dubbio fino alla fine il successo della conferenza. I secondi hanno ottenuto che i primi diano l'esempio e contributi finanziari.
pon/ATS
Dal TG12.30:
RG 12.30 del 14.12.2014 Il servizio di Manjula Bhatia
RG 12.30 del 14.12.2014 Le valutazioni dell'inviato Franco Cristini





