Una violenta protesta è scoppiata nella notte su venerdì a San José, in California, a margine di un comizio elettorale del candidato repubblicano alla presidenza USA Donald Trump. Parecchie centinaia di partigiani e oppositori del tycoon newyorkese sono venuti alle mani nei pressi del Convention center della cittadina californiana.
Decine di detrattori di Trump sventolavano bandiere messicane e hanno bruciato il vessillo statunitense e diversi gadget elettorali del candidato repubblicano alla Casa Bianca. All’interno della sala Trump ha ribadito che in caso di sua elezione tra i primi progetti vi sarà quello della costruzione di un muro al confine tra USA e Messico facendo pagare i costi del manufatto allo Stato messicano.
Manifestazioni e scontri avvengono regolarmente ai meeting elettorali di Trump e sovente terminano solo con l’intervento delle forze dell’ordine. Persino il presidente della campagna elettorale della democratica Hillary Clinton, John Podesta, ha criticato questi atti di violenza.
ATS/Reuters/Swing
Dal TG12.30:






