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Conflitto in Medio Oriente

Trump: attacchi all’Iran allargati a nuovi bersagli

Oggi sarà “colpito molto duramente”, ha dichiarato il capo della Casa Bianca - Ancora raid israeliani su Teheran e in Libano - Il presidente iraniano si scusa con i Paesi vicini per gli attacchi degli scorsi giorni

  • Oggi, 07:03
  • 52 minuti fa
Colonne di fumo da edifici a Teheran, dopo le incursioni aeree di stamani

Colonne di fumo da edifici a Teheran, dopo le incursioni aeree di stamani

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Di: Redazione RSI Info 
  • Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian si scusa con i Paesi vicini per gli attacchi dei giorni scorsi: la Repubblica islamica non li prenderà più di mira a meno che venga attaccata da lì

  • “Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente”, ha dichiarato Donald Trump

  • Ancora attacchi in Libano: alcuni caschi blu dell’UNIFIL feriti gravemente

  • La quotazione del petrolio in pochi giorni è salita del 30% e la benzina segue

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02:24

Guerra in Medio Oriente: gli aggiornamenti

Telegiornale 06.03.2026, 20:00

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26 minuti fa

Il Kuwait riduce la produzione di petrolio

Il Kuwait ha annunciato di aver attuato una riduzione precauzionale della produzione di petrolio e della raffinazione a seguito dei continui attacchi dell’Iran contro il Kuwait e delle “minacce iraniane alla sicurezza del passaggio delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz”. Queste le affermazioni di sabato dalla Kuwait Petroleum Corporation (KPC). La compagnia petrolifera statale ha affermato che la misura fa parte della sua “strategia di gestione dei rischi e di continuità operativa”. Ha pure precisato che l’adeguamento è puramente precauzionale e sarà rivisto in base all’evoluzione della situazione, rimanendo pronta a ripristinare i livelli di produzione non appena le condizioni lo consentiranno.

31 minuti fa

Soldati USA uccisi o feriti

Almeno 200 soldati americani sono rimasti uccisi o feriti durante gli attacchi iraniani alla base aerea di al-Dhafra ad Abu Dhabi nelle ultime 24 ore: lo sostiene il quartier generale centrale iraniano Khatamolanbia in un comunicato.

Durante gli attacchi iraniani alla Quinta flotta della Marina statunitense nella regione, altre 21 persone sono state uccise e molte altre sono rimaste ferite, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando che anche una petroliera di proprietà degli Stati Uniti è stata colpita nella parte settentrionale del Golfo Persico.

54 minuti fa

Swiss opera in un contesto che muta ogni giorno

Con le attuali guerre in Medio Oriente la situazione cambia di giorno in giorno per Swiss. La compagnia aerea ha istituito un’unità di crisi ed è in stretto contatto con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).

Swiss affronta la situazione giorno per giorno, ha spiegato il presidente della direzione Jens Fehlinger durante la trasmissione “Samstagsrundschau” della radio svizzerotedesca SRF. La priorità assoluta per la compagnia aerea è la sicurezza dei propri passeggeri e dipendenti.

È molto difficile organizzare voli speciali, ma “se serve aiuto, Swiss è pronta”, ha affermato Fehlinger. A quel punto è importante che le persone sul posto possano essere trasportate a Mascate, poiché Swiss vola a Zurigo dall’Oman.

Al momento la compagnia aerea ha sospeso i voli verso l’importante hub di Dubai, negli Emirati arabi uniti, e Tel Aviv, in Israele. La guerra contro l’Iran complica però anche il traffico aereo verso l’Asia nel suo complesso, poiché sono disponibili solo tre rotte aeree: attraverso il Polo Nord, la Turchia e l’Azerbaigian o l’Arabia Saudita. Le capacità sono attualmente sufficienti: è vero che il traffico su queste rotte è molto più intenso, tuttavia così i voli possono essere effettuati in sicurezza.

Secondo Fehlinger è ancora troppo presto per quantificare il danno finanziario causato a Swiss dalle guerre in corso.

La situazione nei cieli mediorientali e del Golfo oggi, sabato

La situazione nei cieli mediorientali e del Golfo oggi, sabato

  • foto dal sito flightradar24.com
Un'ora fa

Raid israeliano in Libano, almeno 41 morti

E’ di 41 morti il bilancio di un’operazione di commando israeliana nell’est del Libano: è quanto rende noto il Governo di Beirut. Tra le vittime ci sarebbero anche 4 bambini.

L’esercito libanese inoltre ha fatto sapere che tre soldati sono stati uccisi nel bombardamento israeliano durante l’operazione per ritrovare i resti dell’aviatore Ron Arad, disperso dal 1986.

“Tre soldati e diversi civili sono stati uccisi a seguito del violento bombardamento nemico che ha accompagnato” un’operazione commando condotta dalle forze israeliane, seguita da “uno scontro a fuoco tra le forze nemiche e la popolazione locale” a Nabi Sheet.

Un'ora fa

Intelligence USA: "difficile rovesciare il regime iraniano"

Un rapporto classificato del National Intelligence Council (NIC) americano ha rilevato che anche un attacco su larga scala all’Iran lanciato dagli Stati Uniti difficilmente riuscirebbe a spodestare il radicato establishment militare e religioso della Repubblica islamica. Lo scrive il “Washington Post” citando tre persone a conoscenza del contenuto del rapporto.

Le fonti sollevano dubbi sul piano dichiarato del presidente Donald Trump di “ripulire” la struttura di leadership iraniana e insediare un governante di sua scelta. Una valutazione che fa riflettere mentre l’amministrazione solleva lo spettro di una campagna militare estesa che, secondo i funzionari, è “appena iniziata”.

Il rapporto, completato circa una settimana prima che Stati Uniti e Israele iniziassero la guerra il 28 febbraio, delineava scenari di successione derivanti da una campagna mirata contro i leader iraniani o da un attacco più ampio contro la sua leadership e le istituzioni governative.

2 ore fa

Iran, Trump minaccia di allargare gli attacchi

“Oggi l’Iran sarà colpito molto duramente”. È quanto ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il quale ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull’Iran.

“A causa del cattivo comportamento dell’Iran - ha scritto sul suo social Truth - ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi, destinati alla distruzione completa e alla morte certa.”

2 ore fa

Edelweiss: due voli partiti alla volta di Zurigo

Due voli speciali di Edelweiss con a bordo complessivamente 404 passeggeri sono partiti oggi dall’Oman in direzione di Zurigo. I collegamenti diretti da Mascate e Salalah permettono ai turisti rimasti bloccati di rientrare in Svizzera.

I due velivoli sono attesi a Kloten alle 16.30 e alle 18.30. A bordo si trovano 215 cittadini svizzeri, ha indicato un portavoce del vettore.

I voli speciali sono organizzati in concertazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Migliaia di svizzeri sono bloccati in vari paesi della regione del Golfo Persico a seguito dell’offensiva israelo-americana contro l’Iran. Giovedì pomeriggio era già arrivato a Zurigo un volo speciale di Swiss che aveva riportato in patria da Mascate 211 cittadini elvetici.

2 ore fa

L'Iran minaccia la chiusura dello Stretto di Hormuz

L’Iran ha minacciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, che collega la Repubblica islamica agli Emirati Arabi Uniti e all’Oman. Da Hormuz passa un quinto del petrolio e del gas commercializzati a livello mondiale. La decisione di chiusura da parte dell’Iran potrebbe quindi danneggiare notevolmente l’economia globale.

“Controlliamo lo Stretto di Hormuz, ma non lo chiuderemo e tutte le navi potranno attraversarlo. Tuttavia, le navi degli Stati Uniti e di Israele saranno prese di mira dalle forze armate iraniane”: lo ha detto il portavoce dell’esercito iraniano Abolfazl Shekarchi.

Quest’ultimo ha aggiunto che “l’Iran non può fornire alcuna garanzia sulla sicurezza delle navi di tutti i Paesi e, se dovessero attraversare lo Stretto, la responsabilità di qualsiasi incidente sarà loro, a causa della situazione di guerra”.

Il Telegiornale ha chiesto un’analisti della situazione a Eleonora Ardemagni, ricercatrice associata senior ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), think tank e centro studi italiano, fondato a Milano nel 1934.

“L’Iran potrebbe utilizzare mine marittime per bloccare la navigazione nello Stretto, senza dimenticare quanto successo anni fa nel Mar Rosso durante la guerra nello Yemen con l’intervento militare dell’Arabia Saudita i ribelli Houthi avevano utilizzato mine marittime. Se l’Iran facesse lo stesso per la navigazione nello Stretto sarebbe un grave problema”, spiega l’esperta.

Scortare le navi nello Stretto come proposto dal presidente USA Donald Trump? “In realtà c’è già un’operazione americana che opera nell’area del Mar arabico settentrionale. L’operazione” Sentinel” è attiva dal 2019 dopo gli attacchi iraniani a petroliere e impianti sauditi”.

I dettagli nel servizio del Telegionale.

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03:11

L'Iran minaccia incursioni nello stretto di Hormuz

Telegiornale 07.03.2026, 12:30

Oggi, 11:45

Non solo petrolio e gas, esplodono i prezzi anche dei fertilizzanti

Non solo petrolio e gas, la guerra in Medio Oriente spinge al rialzo i prezzi dei fertilizzanti sui mercati mondiali con possibili effetti a catena nei prossimi mesi sulla produzione alimentare mondiale.

Dall’area del Golfo Persico infatti, specie Qatar e Iran, viene ad esempio il 45% della produzione mondiale di urea derivata dal gas naturale. Il prezzo dell’urea sui listini è salito così sui principali mercati di circa il 30% negli scorsi giorni, toccando un massimo di 600 dollari a tonnellata.

Un blocco prolungato del transito tramite lo stretto di Hormuz, oltre all’aumento dei prezzi, porrebbe problemi per l’agricoltura dei due Paesi più dipendenti dall’import di fertilizzanti: Brasile e India.

Oggi, 11:42

Libano: incessanti gli attacchi contro le posizioni dei miliziani filoiraniani

La testimonianza da Beirut del nostro inviato

Oggi, 11:24

L'Iran "non si arrenderà mai"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha promesso che il suo Paese non “si arrenderà mai”. Da parte sua, Israele ha annunciato una nuova offensiva condotta da 80 aerei da combattimento che ha incendiato uno dei principali aeroporti di Teheran.

La guerra è entrata nella sua seconda settimana, estendendosi a molti Paesi della regione e facendo salire alle stelle i prezzi del petrolio con la paralisi di molti flussi di idrocarburi e hub provenienti dal Golfo.

Oggi, sabato, l’ondata di raid israeliani condotti prima dell’alba è stata una delle più importanti dall’inizio della campagna di bombardamenti il 28 febbraio, prendendo di mira in particolare un’accademia militare, un centro di comando sotterraneo e un sito di stoccaggio di missili.

Oggi, 10:10

Contrordine: Emirates riprende le operazioni di volo

Emirates ha annunciato la ripresa delle operazioni dopo la sospensione temporanea dei voli da e per Dubai. “I passeggeri che hanno confermato la prenotazione per i voli di questo pomeriggio possono recarsi in aeroporto. Questo vale anche per i clienti in transito a Dubai, se anche il loro volo in coincidenza è operativo”, spiega una nota della compagnia aerea. Lo scalo di Dubai, chiuso temporaneamente dopo l’intercettazione di droni dall’Iran, avrebbe intanto ripreso le operazioni, afferma la BBC.

Oggi, 09:28

Terza portaerei USA in Medio Oriente

Gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei in Medio Oriente: è quanto scrive il Times of Israel, riportando Fox News.

La USS George H.W. Bush ha completato l’addestramento pre-schieramento giovedì, secondo la Marina degli Stati Uniti. L’Istituto Navale degli Stati Uniti riferisce che la portaerei, le sue navi da guerra di scorta e il suo stormo aereo “hanno concluso l’esercitazione di addestramento per unità composite che tutti i gruppi d’attacco di portaerei devono svolgere prima di ottenere la certificazione per incarichi nazionali”.

Fox News afferma che il gruppo d’attacco di portaerei “dovrebbe schierarsi presto” e dirigersi verso il Mediterraneo orientale, dove la USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, era di recente stazionata.

Oggi, 09:05

Il presidente iraniano "si scusa"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto scusa ai Paesi vicini per gli attacchi iraniani che li hanno colpiti dall’inizio del conflitto con gli Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio.

“Chiedo scusa (...) ai Paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran”, ha dichiarato in un discorso trasmesso dalla televisione di Stato, affermando che l’Iran ha preso di mira i suoi vicini solo dopo essere stato attaccato da questi stessi Paesi.

Oggi, 09:03

Emirates sospende tutti i voli su Dubai

Emirates, la più grande compagnia aerea del Medio Oriente, ha annunciato la sospensione di tutti i voli da e per Dubai fino a nuovo ordine, dopo che è stata effettuata un’operazione di intercettazione sopra l’aeroporto di Dubai.

Gli Emirati hanno dichiarato di aver subito un attacco proveniente dall’Iran.

“Si prega di non recarsi all’aeroporto”, ha indicato la compagnia in un comunicato su X. Il sito di monitoraggio dei voli Flightradar24 mostrava aerei che volteggiavano sopra l’aeroporto, apparentemente in attesa di atterrare.

Lunedì i voli erano ripresi in modo limitato dal principale aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per il traffico internazionale, nonostante gli attacchi quotidiani con droni contro obiettivi negli Emirati Arabi Uniti.

Oggi, 08:59

Forte esplosione sentita a Gerusalemme

Secondo una giornalista dell’AFP, stamattina (sabato) a Gerusalemme si è verificata un’esplosione, dopo l’attivazione di un allarme aereo relativo all’arrivo di un missile iraniano.

Le difese aeree “stanno lavorando per intercettare la minaccia”, ha dichiarato l’esercito israeliano, che ha revocato l’allarme poco dopo.

L’esercito aveva annunciato poco prima di stare rispondendo a un attacco missilistico lanciato dal territorio iraniano, ma ha rapidamente revocato l’allerta aerea scattata nel nord del Paese.

Oggi, 08:13

Donald Trump medita sull'invio di truppe

Il presidente americano Donald Trump ha espresso “privatamente un serio interesse” a schierare le truppe sul territorio iraniano. Lo riporta la Nbc, in base a quanto appreso da due funzionari USA, un ex funzionario e un’altra persona a conoscenza delle conversazioni.

Trump ha discusso l’idea sulle truppe USA di terra con collaboratori e funzionari repubblicani fuori dalla Casa Bianca, delineando la sua visione di un Iran postbellico in cui l’uranio sia al sicuro, e in cui gli Stati Uniti e un nuovo regime di Teheran cooperino sulla produzione di petrolio in modo simile a come sta accadendo in Venezuela, hanno affermato le fonti.

I commenti di Trump non si sono concentrati su un’invasione terrestre su larga scala dell’Iran, ma sull’idea di un piccolo contingente di truppe al servizio di scopi strategici, secondo le stesse fonti. Il tycoon non ha preso alcuna decisione né impartito ordini relativi alle truppe di terra.

Oggi, 07:29

Esplosioni anche a Dubai e missili intercettati

Un’operazione di intercettazione è avvenuta alle prime ore di oggi, sabato, sopra l’aeroporto di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, con testimoni che parlano di una forte esplosione seguita da una colonna di fumo nel cielo.

Il Governo di Dubai ha confermato “un incidente di lieve entità dovuto alla caduta di detriti dopo un’intercettazione” e che nessuno è rimasto ferito, negando “le notizie circolanti sui social media riguardanti incidenti all’aeroporto internazionale di Dubai”.

In precedenza i media locali avevano dato notizia di due esplosioni a Dubai e una nella capitale del Bahrein.

Oggi, 07:18

Arabia Saudita intercetta missile iraniano

Il ministero della Difesa saudita ha annunciato oggi, sabato, di aver distrutto un missile balistico diretto verso la base aerea di Prince Sultan, che ospita truppe statunitensi. “Un missile balistico lanciato verso la base aerea di Prince Sultan è stato intercettato e distrutto”, ha scritto il portavoce del dicastero su X senza fornire ulteriori dettagli. La base si trova a sudest della capitale Riad.

Oggi, 07:03

Riprendono i rimpatri

Oggi riprenderanno i rimpatri dall’Oman di parte dei circa 5’000 cittadini svizzeri ancora bloccati in Medio Oriente a causa del conflitto.

Oggi, 07:02

Prezzo del petrolio a livelli record

Con il blocco dello Stretto di Hormuz, passaggio obbligato per circa un quinto del carburante mondiale commerciato via mare, il prezzo del petrolio è aumentato del 35%, superando i 90 dollari al barile e raggiungendo i massimi dal 2023.

Oggi, 07:01

Droni iraniani colpiscono aeroporto di Baghdad

Droni iraniani hanno colpito nella notte su oggi, sabato, l’aeroporto della capitale irachena Bagdad, mentre Qatar, Emirati Arabi e Arabia Saudita annunciano l’abbattimento di missili e droni iraniani nei loro cieli. Forti esplosioni sono frattanto state udite a Gerusalemme.

Oggi, 07:00

Inizia la seconda settimana di guerra

Continua la guerra contro l’Iran, iniziata una settimana fa, con Israele che prosegue i raid aerei contro le infrastrutture iraniane e contro le milizie filoiraniane di Hezbollah nel sud del Libano e con Teheran che ha annunciato il lancio di missili e droni su Israele e sulle forze americane nella regione.

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