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Trump contestato a Chicago

Comizio rinviato. Il tycoon a Miami: "Stop alla carta verde. 20-30 mila uomini contro l'IS. Grande accordo con Cuba"

  • 12.03.2016, 10:49
  • Ieri, 15:13
Marco Rubio, Donald Trump, Ted Cruz e John Kasich

Marco Rubio, Donald Trump, Ted Cruz e John Kasich

  • ansa

Per la prima volta dall'inizio della campagna elettorale presidenziale, il frontrunner repubblicano Donald Trump è stato costretto a cancellare un raduno a Chicago, rinviandolo ad altra data, per motivi di sicurezza.

Prima dell'appuntamento annullato nell'Illinois, i candidati repubblicani alla Casa Bianca avevano messo in mostra tutte le loro differenze dal palco dell'università di Miami, a soli tre giorni dalle primarie della Florida, previste per martedì.

Stavolta niente insulti, niente eccessi verbali, niente attacchi personali: a regnare è stato il politicamente corretto. A far capire che la serata sarebbe stata molto diversa dalle altre e' stato il numero uno del partito, Reince Preibus, che prima dell'inizio del dibattito ha respinto le ricostruzioni che parlano di caos tra i repubblicani: "Chiunque vincera' la nomination, noi lo sosterremo in maniera unitaria".

"Stop alla carta verde per gli immigrati, 20-30 mila uomini per la lotta all'IS perché voglio risolvere il problema prima che sia troppo tardi e grande accordo con Cuba", questo in sintesi il discorso del tycoon per l'occasione.

ats/joe.p.

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