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Trump: possibili colloqui con l’Iran nei prossimi giorni

In vigore il blocco statunitense dello Stretto di Hormuz, ma almeno 4 navi legate all’Iran sono transitate - Vance: “La palla è nel campo degli iraniani”, si lavora per nuovi colloqui

  • Oggi, 09:34
  • Oggi, 17:47
Il presidente statunitense Donald Trump

Il presidente statunitense Donald Trump

  • Keystone
Di: Redazione RSI Info 
  • FMI: la crescita economica mondiale rischia di essere ridotta al 3,1% quest’anno e si prevede un’inflazione elevata

  • Almeno quattro navi legate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando alle 16 di lunedì è ufficialmente entrato in vigore il blocco imposto dagli Stati Uniti al commercio marittimo iraniano. Lo rivela la BBC

  • Roma “ha deciso di sospendere il rinnovo dell’accordo di Difesa con Israele”. Parola della premier italiana Giorgia Meloni

  • “La palla è nel campo degli iraniani”, secondo il vicepresidente statunitense JD Vance, ipotesi di nuovi negoziati che frena il prezzo del petrolio

  • La Cina presenta agli Emirati Arabi Uniti una sua proposta di pace

  • La Swiss prolunga fino all‘11 luglio lo stop dei voli su Dubai

02:08
Il blocco statunitense è entrato in vigore alle 16 di lunedì

RG 07.00 del 14.04.2026 Il servizio di Manjula Bhatia

RSI Info 14.04.2026, 09:34

  • reuters
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02:13

Medioriente: nuovi negoziati tra USA e Iran

Telegiornale 14.04.2026, 12:30

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15 minuti fa

Tesoro USA non prorogherà le esenzioni delle sanzioni sul petrolio dell'Iran

Il dipartimento del Tesoro statunitense ha dichiarato che non rinnoverà l’esenzione temporanea dalle sanzioni che ha consentito la vendita di parte del petrolio iraniano, la cui scadenza è prevista tra pochi giorni.

“Le istituzioni finanziarie devono essere consapevoli che il Dipartimento sta facendo leva sull’intera gamma di strumenti e poteri a sua disposizione ed è pronto ad applicare sanzioni secondarie nei confronti di chi continua a sostenere le attività dell’Iran”, ha affermato il dipartimento in una nota.

58 minuti fa

Finiti i colloqui a Washington tra Israele e Libano: "Siamo dalla stessa parte"

Si sono conclusi dopo circa due ore i colloqui a Washington tra l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti, Yechiel Leiter, e l’ambasciatrice libanese negli Stati Uniti, Nada Hamadeh Moawad con Marco Rubio. Lo riporta Axios. “Abbiamo scoperto oggi che siamo dalla stessa parte dell’equazione: siamo entrambi uniti nel liberare il Libano da una forza occupante dominata dall’Iran chiamata Hezbollah”, ha dichiarato Yechiel Leiter.

Un'ora fa

Due navi legate all'Iran passate ad Hormuz tornano indietro

Due navi ritenute collegate all’Iran che sembravano aver attraversato lo Stretto di Hormuz dopo l’imposizione del blocco degli Stati Uniti hanno ora cambiato rotta per tornare indietro. Lo riferisce Bbc Verify in base a dati di tracciamento navale.

Oggi, 18:04

Fermate dagli USA sei navi mercantili

Sei navi mercantili hanno invertito la rotta e fatto ritorno ai porti iraniani dopo essersi imbattute nel blocco navale statunitense in vigore da ieri. Lo ha indicato il Comando centrale americano.

Oggi, 17:40

Trump: possibili colloqui nei prossimi due giorni

I colloqui tra Stati Uniti e Iran potrebbero riprendere nei prossimi due giorni. L’ha indicato il presidente USA Donald Trump in un’intervista al New York Post.

“Dovreste rimanere lì, davvero, perché potrebbe accadere qualcosa nei prossimi due giorni e siamo più propensi ad andare lì”, ha affermato Trump.

Riferendosi al luogo degli incontri, è possibile che questi non si tengano in Pakistan: “Abbiamo in mente un altro luogo”. “Si stanno muovendo delle cose ma non credo che sarà lì che faremo il nostro prossimo incontro”.

Oggi, 17:24

10'000 militari USA per il blocco dei porti iraniani

Il blocco statunitense dei porti iraniani coinvolge più di 10’000 militari statunitensi, più di una dozzina di navi da guerra e decine di aerei, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti.

Oggi, 17:06

Trump si dice "scioccato" per la mancanza di "coraggio" di Giorgia Meloni

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump martedì ha criticato aspramente la prima ministra italiana Giorgia Meloni per aver rifiutato di coinvolgere il suo Paese nella guerra in Iran, dicendosi “scioccato” e deluso dalla sua mancanza di “coraggio”.

“A loro (agli italiani) piace il fatto che il vostro Presidente (del Consiglio) non ci aiuti a ottenere questo petrolio? Gli piace? Non riesco a immaginarlo. Sono scioccato. Pensavo che avesse coraggio, ma mi sbagliavo”, ha dichiarato Donald Trump in un’intervista al quotidiano italiano Corriere della Sera.

Oggi, 15:46

La FMI abbassa le sue previsioni di crescita economica mondiale

Pochi Paesi usciranno indenni economicamente dalla guerra in Medio Oriente. È l’avvertimento del Fondo monetario internazionale (FMI), che prevede per quest’anno una crescita mondiale più modesta e un’inflazione elevata.

La crescita mondiale rischia di essere limitata al 3,1%, contro il 3,3% previsto dall’organizzazione a gennaio. In caso di guerra prolungata, lo scenario peggiore del FMI prevede una crescita del 2%, che è bassa – e rara – su scala mondiale.

L’impatto del conflitto, sia in termini di perdita di crescita che di aumento dei prezzi, è distribuito in modo diseguale nel mondo.

Per il Medio Oriente, il Nord Africa e l’Asia centrale si prevede una crescita dimezzata nell’insieme della regione.

Al contrario, l’impatto dovrebbe essere minimo, se non inesistente, per i principali Paesi emergenti, ovvero la Cina, l’India e il Brasile. La Russia, invece, dovrebbe avere una leggera crescita.

Per quanto riguarda le economie avanzate, oltre all’impatto minimo per gli Stati Uniti, il Giappone e il Canada sembrano resistere meglio dell’Europa.

Oggi, 15:24

Macron ha parlato con Trump e Pezeshkian

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato martedì di aver parlato lunedì con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e con il presidente statunitense Donald Trump, chiedendo la ripresa dei colloqui tra Washington e l’Iran e la cessazione di ogni possibile escalation.

Ha aggiunto in un post pubblicato sulla piattaforma social X che lo Stretto di Hormuz deve essere riaperto incondizionatamente il prima possibile.

“In queste circostanze, i negoziati dovrebbero poter riprendere rapidamente, con il sostegno delle principali parti interessate”, ha affermato.

Oggi, 14:22

Borse: proseguono al rialzo le sedute in Europa: Zurigo è a +0,47%

Le Borse europee proseguono in rialzo la seduta di martedì, alimentate dalle speranze che Stati Uniti e Iran possano concludere i colloqui per porre fine alla guerra. L’indice Stoxx Europe 600 sale dello 0,65%, trainato dai settori automobilistico e tecnologico.

I titoli del settore alimentare, delle bevande e del tabacco sono tra i peggiori. Parigi e Zurigo salgono dello 0,47%, Francoforte dello 0,85%, Madrid dello 0,6%, Milano dello 0,5% mentre Londra si appiattisce (-0,03%)

Oggi, 14:11

Il Pakistan lavora per estendere la tregua tra Stati Uniti e Iran

Fonti pachistane di alto livello interpellate dall’AFP affermano che “sono in corso sforzi per riportare” USA e Iran “al tavolo delle trattative” e una di loro ha dichiarato che si sta “lavorando per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione”.

“Sono in corso sforzi per riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative; ovviamente desideriamo che tornino a Islamabad, ma la sede non è ancora definitiva”, ha dichiarato una delle fonti all’AFP, aggiungendo che “l’incontro potrebbe tenersi a breve, anche se le date non sono ancora state confermate”.

“Stiamo lavorando anche per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione”, ha detto la stessa fonte.

Oggi, 13:24

Kerosene, l'UE: non c'è penuria oggi ma inquietudine per il futuro

La Commissione europea si è detta preoccupata martedì per le possibili difficoltà di approvvigionamento di kerosene in Europa nel “prossimo futuro”, a causa della guerra in Medio Oriente.

“Al momento”, non ci sono carenze di carburante nell’Unione europea, “ma potrebbero sorgere difficoltà di approvvigionamento nel prossimo futuro, in particolare” per il kerosene, “principale fonte di preoccupazione”, ha dichiarato una portavoce della Commissione, Anna-Kaisa Itkonen.

Oggi, 13:13

Transitate da Hormuz almeno quattro navi legate all'Iran, secondo la BBC

I dati di tracciamento navale mostrano che quattro navi collegate all’Iran hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante l’inizio del blocco navale di Washington. Lo dice una analisi di BBC Verify, il team dell’emittente britannica specializzato in analisi dei dati e uso di intelligence open-source (Osint).

Secondo il portale di tracciamento MarineTraffic, due di queste navi avevano fatto scalo in porti iraniani. La Christianna ha attraversato lo stretto ieri, dopo l’inizio del blocco, dopo aver fatto scalo a Bandar Iman Khomeini, in Iran. La Rich Starry, sanzionata dagli Stati Uniti per il commercio con l’Iran, ha navigato invece verso est da Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, attraversando lo stretto durante la notte. La petroliera Murlikishan, anch’essa soggetta a sanzioni statunitensi per il commercio con l’Iran, era salpata da Lanshan, in Cina, e ha attraversato lo stretto verso ovest durante la notte. Secondo MarineTraffic, la sua ultima posizione segnalata era a est dell’isola iraniana di Qeshm. Un’altra petroliera, la Elpis, ha attraversato lo stretto oggi, diretta verso est, proveniente dal porto iraniano di Bushehr, come dimostrano i dati di tracciamento. È soggetta a sanzioni statunitensi e la sua destinazione è sconosciuta.

“È possibile che queste navi abbiano trasmesso falsi segnali di posizione - una pratica nota come ‘spoofing’ - per mascherare la loro ubicazione” sottolinea BBC. L’esercito statunitense ha dichiarato che avrebbe bloccato tutto il traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani ma che non avrebbe ostacolato la libertà di navigazione per le navi che transitano nello stretto di Hormuz da e verso porti non iraniani.

Oggi, 12:52

Swiss prolunga lo stop: niente voli su Dubai fino all'11 luglio

La Swiss sospenderà i suoi voli da e per Dubai fino all’11 luglio 2026 a causa della situazione incerta in Medio Oriente. Lo ha comunicato la compagnia aerea martedì.

Finora era noto che i collegamenti sarebbero stati cancellati fino a fine maggio. La situazione viene monitorata attentamente e costantemente in coordinamento con il gruppo Lufthansa e con le autorità competenti in Svizzera e sul posto. I passeggeri interessati possono cambiare la prenotazione per una data successiva oppure ottenere il rimborso completo del biglietto, come ha comunicato Swiss.

In una nota di fine marzo si precisava inoltre che i voli di Swiss e di altre compagnie aeree del gruppo Lufthansa per Tel Aviv sono sospesi fino a fine maggio. Addirittura fino al 24 ottobre sono sospesi i collegamenti per Abu Dhabi, Amman, Beirut, Riad, Erbil, Dammam, Mascate e Teheran.

Oggi, 12:47

Italia sospende rinnovo automatico accordo di difesa con Israele

“In considerazione della situazione attuale, il governo italiano ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”. Lo ha reso noto la premier italiana Giorgia Meloni, a margine di un evento espositivo vinicolo di Verona.

Martedì è stato il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano Israel Katz la lettera di sospensione dell’accordo Italia-Israele.

Il memorandum, che stabilisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate, in precedenza, prevedeva un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016.

Oggi, 11:32

L'Iran stima danni per 230 miliardi di euro

Secondo un calcolo provvisorio del Governo iraniano, ammontano a 230 miliardi di euro i danni causati dai bombardamenti statunitensi e israeliani in cinque settimane di guerra. Lo ha detto un portavoce in un’intervista concessa all’agenzia di stampa russa Ria Novosti.

Oggi, 10:44

Il Pakistan si adopera per nuovi colloqui ad Islamabad

Due fonti pachistane hanno detto all’agenzia AFP che il Pakistan si sta adoperando per riportare la settimana prossima iraniani e statunitensi al tavolo dei negoziati, dopo il fallimento di un round negoziale sabato a Islamabad.

Oggi, 10:42

La petroliera cinese è passata

La petroliera cinese Starry Rich ha completato l’attraversamento dello Stretto di Hormuz.

Oggi, 09:06

Cala il prezzo del petrolio

Le informazioni sulla volontà delle parti di riprendere i colloqui sembrano rassicurare gli investitori internazionali: il prezzo del petrolio è tornato a scendere sotto la soglia psicologica dei 100 dollari superata lunedì. Poco prima delle 8, il Brent valeva 98,46 dollari e il WTI statunitense 97,32.

Oggi, 09:03

Pressioni saudite su Washington

L’‘Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l’impasse sul versante del Golfo Persico. Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito.

Oggi, 09:02

Proposta di pace cinese presentata negli Emirati Arabi Uniti

Il presidente cinese Xi Jinping ha incontrato oggi a Pechino lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti. Lo riporta l’agenzia Xinhua.

Nel corso dell’incontro Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza.

Oggi, 09:02

Vance: "Palla nel campo degli iraniani"

“La palla è nel campo degli iraniani” dopo il fallimento del dialogo in Pakistan, dove Trump avrebbe bocciato la proposta di Teheran di fermare per cinque anni l’arricchimento di uranio e dopo l’imposizione di un blocco al commercio iraniano attraverso lo Stretto di Hormuz.

Oggi, 08:59

Petroliera cinese nello Stretto di Hormuz

La petroliera Rich Starry, di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l’attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. È quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall’ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (alla velocità di 8 nodi) a pieno carico, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietrofront e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell’Oman.

Anche un’altra petroliera - la Murlikishan, come la Rich Starry sotto sanzioni statunitensi per aver trasportato greggio iraniano - è entrata nello Stretto. È vuota e diretta a caricare in un porto iracheno.

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