Il governo tunisino è disposto a dimettersi, una volta conclusi i negoziati con l'opposizione per la nascita di un esecutivo di transizione.
Lo ha dichiarato mercoledì l'attuale premier Ali Larayedh. I colloqui in questione vertono su una nuova carta costituzionale, su una data per le elezioni e sull'organizzazione di una commissione elettorale.
Le trattative fra il partito islamico al potere Ennahda e gli avversari laici dovrebbero proseguire per tre settimane, con l'obiettivo di porre fine alle instabilità e alla grave crisi politica in cui versa il paese da diversi mesi.
Intanto migliaia di persone hanno preso parte, nel centro di Tunisi, ad una manifestazione indetta contro il partito Ennahda.
Sempre giovedì nuove violenze hanno insanguinato il paese. Sette militi della Guardia nazionale, secondo la televisione di Stato, hanno perso la vita in uno scontro a fuoco con un gruppo jihadista nella regione di Sidi Bouzid.
Red.MM/ARi







