Scontri, violenze verbali. In Turchia la tensione resta alta e da più parti si teme che le proteste di Piazza Taksim, contro il premier Recep Tayyip Erdogan ma non solo, possano degenerare.
Un sentimento, questo, provato pure da Cindy Broggini, ex insegnante di italiano all’università di Istanbul, rientrata in Svizzera lo scorso mese di dicembre.
“La rivolta c’è ed è molto grande, poiché si stanno confrontando sostenitori e oppositori al Governo” ricorda Broggini che ha vissuto quasi una decina di anni in Turchia secondo la quale: “Quello in atto è uno scontro tra passato e futuro, una ricerca di identità del popolo turco dai mille volti, mille facce molto diverse che si stanno guardando, che si stanno confrontando per capire dove andare e, soprattutto, che direzione prendere”. Ascolta l'intervista integrale a lato.
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RSI Info 16.06.2013, 12:47








