I combattenti del Partito dei lavoratori del Kurdistan, il PKK, hanno sospeso il loro ritiro dal territorio turco verso l'Iraq. I ribelli separatisti accusano Ankara di non rispettare gli impegni presi nella trattativa per una soluzione politica del conflitto.
Il primo ministro turco Erdogan ha da parte sua accusato il PKK di non avere mantenuto le promesse. "Solo il 20% dei curdi ha lasciato la Turchia, e sono soprattutto donne e bambini".
I combattenti curdi hanno iniziato a ritirarsi dopo l'appello al cessate il fuoco lanciato in marzo dal capo storico Abdullah Ocalan, in prigione.
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