Un folla inferocita ha linciato giovedì in Madagascar due turisti europei ed un indigeno, accusati dalla popolazione locale di di traffico d'organi, dopo l'omicidio di un bimbo di otto anni il cui corpo è stato ritrovato mutilato.
Con queste motivazioni i tre sono stati torturati ed in seguito bruciati vivi nell'isola malgascia di Nosy Be, nel nord-ovest del paese. Le tre esecuzioni sono avvenute a diverse ore di distanza fra loro. Gli stranieri erano francesi, ma uno di loro - come confermato venerdì dalla Farnesina - aveva anche il passaporto italiano. Le violenze erano cominciate mercoledì a seguito della scomparsa del piccolo.
TXT/ANSA/ATS/LudoC.






