Mondo

Tutti contro tutti in Siria

S'intrecciano le minacce e le accuse, dopo le bombe e i combattimenti di lunedì

  • 16.02.2016, 13:59
  • Ieri, 15:09
Le macerie di uno degli ospedali colpiti lunedì

Le macerie di uno degli ospedali colpiti lunedì

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Bashar al Assad ha avvertito Turchia e Arabia Saudita che il regime non tollererà alcuna incursione via terra ed è tornato a rifiutare una tregua con la ribellione. "I cessate il fuoco si concordano tra eserciti e Stati, mai tra uno Stato e i terrorsiti", ha spiegato il presidente siriano.

Il Ministero degli esteri di Ankara ha da parte sua dato dei terroristi alle milizie curde che operano appena al di là del confine, giustificando indirettamente i recenti bombardamenti effettuati nella regione di Azaz.

Il premier Ahmet Davutoglu s'è peraltro scagliato contro la Russia, alleata di Damasco, i cui "barbari" attacchi nell'area non fanno distinzione tra soldati, miliziani e civili. Gli ha subito fatto eco il Cremlino negando "categoricamente" che i suoi caccia lunedì, sempre nel nord della Siria, abbiano bombardato ospedali e scuole, provocando la morte di una cinquantina di persone.

AFP/ANSA/dg

Dal TG20:

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