Le proteste sollevate da più parti sembrano aver avuto l’effetto sperato. Il presidente turco Abdullah Gul, infatti, ha annunciato domenica che il blocco di Twitter, che ha suscitato critiche nel paese e all'estero, sarà presto eliminato.
“È una cosa spiacevole per una realtà sviluppata come la Turchia, un importante attore regionale, anche perché siamo impegnati nei negoziati con l'Unione europea”, ha notato Gul.
Solo sabato, il governo del premier Recep Tayyip Erdogan aveva motivato il blocco di Twitter, introdotto nella notte fra giovedì e venerdì e largamente aggirato dagli internauti in collera, sostenendo che si trattava di una “misura preventiva” per impedire che la rete sociale venisse utilizzata come uno “strumento di diffamazione sistematica”.
ATS/bin








