L’Unione Europea è pronta a fornire un aiuto finanziario straordinario di 11 miliardi di euro nei prossimi due anni per aiutare l’Ucraina ad uscire dalla situazione economica precaria in cui si trova. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha comunicato mercoledì la cifra che corrisponde grosso modo alla metà di quello che chiedeva Kiev per evitare il tracollo.
Nelle intenzioni della Commissione, tale somma deve essere un punto di partenza e va completata con i 1'000 milioni di dollari (circa 750 milioni di euro) promessi dagli Stati Uniti, oltre a quelli del Fondo Monetario internazionale.
Aiuti condizionati
Per la Ue è «importante che, per sborsare questo denaro, l'Ucraina si impegni per le riforme, che il governo sia inclusivo e che sia pronto a fare il miglior uso di questi aiuti». Barroso ha definito il pacchetto «molto ambizioso», precisando che la condizione attesa dall'Europa è che l'Ucraina «firmi un accordo con il Fondo monetario internazionale (FMI)». «Da parte nostra - ha aggiunto - la firma di questo accordo è la condizione per sviluppare questo programma».
L'UE si aggancia all'Europa
L’Ucraina attendeva con impazienza gli aiuti che le permettono ora un maggiore ancoraggio all’Europa e, rispettivamente, minori vincoli con la Russia. Mosca in dicembre aveva concesso 15 miliardi di dollari al Governo guidato dall’allora presidente Victor Yanukovich.
Barroso ha chiesto ai Paesi membri e agli organi internazionali (FMI, Banca mondiale e paesi estranei all’UE) un appoggio per mantenere quello che ha definito “la stabilità globale”. “È la prima volta in molti anni – ha detto il presidente - che abbiamo la percezione di una minaccia reale alla stabilità e alla pace globale”.
Red MM/Reuters/Afp/Ap
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RG 18.30 - Il servizio di Tomas Miglierina
RSI Info 05.03.2014, 18:37





