Tre occidentali, tra cui un'americana e un britannico entrambi musulmani, sono stati uccisi dall'esercito ieri sera nel nord-ovest della Siria. Sarebbero stati freddati durante un'imboscata. Secondo l'Osservatorio siriano dei diritti dell'uomo erano molto probabilmente impegnati nell'appoggio ai ribelli. La nazionalità della terza vittima non è stata fornita.
Una donna contro il dittatore
La donna, uccisa nella regione di Idlib, aveva 33 anni e veniva dal Michigan. La famiglia ha spiegato che si era convertita all’Islam ed era partita per il paese per combattere a fianco delle forze di opposizione.
Missili non ancora consegnati
Sempre ieri, il presidente Bashar al-Assad, durante un'intervista televisiva, ha confermato di aver ricevuto già 300 missili russi e di essere pronto a usarli sia contro gli insorti sia conto Israele. La stampa russa però oggi scrive che in verità il materiale non è stato ancora consegnato a Damasco. La fornitura, si legge sul Kommersant, dovrebbe avvenire nel secondo trimestre del 2014. Alla Siria, nel rispetto di contratti già firmati, saranno forniti anche una decina di aerei da combattimento Mig-29, ha detto il direttore dell'azienda produttrice.
I rifornimenti di armi al regime del presidente siriano Bashar al-Assad non aiutano a risolvere la crisi. Continueremo a lavorare per un incontro tra il Governo e l'opposizione durante i colloqui di Ginevra. Sono le parole usate ieri a Zagabria, dove si trovava in visita ufficiale, dal capo della diplomazia britannica, William Hague, commentando la notizia che la Russia ha consegnato alla Siria i sistemi di difesa anti-aerea S-300.
“E’ importante che tutte le parti in conflitto partecipino a questi colloqui perché, in caso contrario, la crisi siriana potrebbe provocare ulteriori orribili conseguenze sul piano umanitario e diventare una minaccia anche per i paesi circostanti, ha aggiunto Hague.
Da parte sua, al-Assad ha dichiarato che ogni accordo con l'opposizione dovrà essere
''sottoposto a referendum popolare''.
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Intervista a padre Paolo Dall'Oglio, gesuita italiano per quasi 30 anni attivo in Siria
RSI Info 31.05.2013, 14:29




