Sono ripresi gli scontri tra polizia e manifestanti antigovernativi a Kiev e, secondo fonti mediche, il bilancio delle vittime sale: i dimostranti morti sarebbero già tre. Due uomini sono rimasti uccisi da un colpo di arma da fuoco per mano della polizia ed un altro è morto cadendo da una colonna all’ingresso dello stadio della Dinamo.
I gendarmi hanno caricato i manifestanti anti governativi sgomberando via Grushevski, arrivando all'ingresso di piazza Europa, che si trova a soli 500 metri da piazza Maidan. Alcune centinaia di manifestanti stanno contrattaccando lanciando pietre e fumogeni. L'ingresso di un edificio che dà sulla strada teatro degli scontri è stato trasformato dagli insorti in un punto di primo soccorso e molti feriti preferiscono se possibile essere curati dai volontari sul posto perché si è sparsa la voce che chi finisce in ospedale venga subito schedato dalla polizia.
Ats/Red.MM
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RG 12.30 La corrispondenza
RSI Info 22.01.2014, 13:13
"L'occidente non deve intervenire"
La Duma, il ramo basso del parlamento russo, ha approvato una dichiarazione nella quale si chiede ai circoli politici occidentali di non intervenire nella crisi politica ucraina: “oltre ai membri della parte estremista dell’opposizione, la responsabilità per l’esacerbazione della situazione in ucraina va ai politici occidentali che interferiscono grossolanamente negli affari sovrani dell’Ucraina violando la legge internazionale”. Nel documento si aggiunge poi che “è inaccettabile mettere pressione all’Ucraina dall’esterno e imporre una scelta geopolitica a favore dell’accordo di associazione con l’UE”.





