Se gli Stati Uniti decideranno di armare l'esercito di Kiev, nel sud-est ucraino ci sarà "un'ulteriore escalation del conflitto". Così il segretario del Consiglio di sicurezza russo, Nikolai Patrushev. A una domanda su una possibile reazione di Mosca, Patrushev ha risposto: "Penso che agiremo con strumenti diplomatici".
Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha aggiunto che la Russia "è veramente interessata a risolvere la questione ucraina" ma ha ribadito che i progetti di inasprire le sanzioni contro Mosca e di fornire armi a Kiev "sono passi purtroppo diretti verso la destabilizzazione".
Intanto l'orso russo mostra i muscoli. L'agenzia Interfax ha reso noto che circa 2.000 soldati di Mosca hanno iniziato esercitazioni nel sud-ovest del paese proprio alla vigilia del vertice di Minsk tra Putin, Poroshenko, Hollande e Merkel per cercare una soluzione al conflitto ucraino. Mobilitati anche più di 600 militari della Flotta del Mar Nero nella penisola di Crimea, che Putin ha strappato all'Ucraina nel marzo 2014.
In viaggo al Cairo per in contrare il suo omologo egiziano, il presidente russo Vladimir Putin ha regalato ad Abdel Fattah al-Sisi un fucile kalashnikov Ak-47.
M.Ang./ANSA
RG 12.30 del 10.02.2015 La corrispondenza di Laura Cappon sul viaggio di Putin in Egitto




