Nemmeno la tredicesima riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, sollecitata da Mosca, ha ottenuto risultati tangibili sulla crisi ucraina. Da un lato l’ambasciatore russo Vitaly Churkin ha chiesto la fine delle violenze, dall’altro i paesi occidentali hanno di nuovo sottolineato il loro disappunto per la le azioni della Russia nell’est ucraino.
In particolare alcuni membri del consesso hanno apertamente accusato il governo di Vladimir Putin di fomentare il terrore in Ucraina, sostenendo e armando i separatisti filorussi.
Kiev ha nel frattempo lanciato la sua maggiore offensiva armata contro gli insorti. Particolarmente dure le reazioni degli ambasciatori di Francia e Inghilterra. Ancor di più quelle della rappresentante statunitense al Palazzo di vetro Samantha Power che ha crticato aspramente la richiesta di Mosca di convocare un’ulteriore seduta del Consiglio di sicurezza e di esercitare ancora una volta il suo diritto di veto.
Red.MM/AP/Swing




