Il presidente statunitense ha deciso di adottare nuove sanzioni in risposta alla crisi ucraina. Lo comunica la Casa Bianca, sottolineando che il Dipartimento di Stato imporrà restrizioni sui visti sia a funzionari sia a singoli individui ritenuti complici o responsabili nel minacciare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”, che si vanno ad aggiungere al diniego dei visti a coloro che sarebbero coinvolti “nell’abuso di diritti umani in seguito all’oppressione politica ucraina” e che “minacciano il suo processo democratico o le istituzioni”. La misura è significativa perché può essere applicata sia ai cittadini russi, sia a quelli ucraini. Una lista di nomi non c'è ancora, ma secondo fonti ufficiali Vladimir Putin non ne far parte.
Obama firma anche un ordine esecutivo
Inoltre il presidente Barack Obama ha firmato un ordine esecutivo considerato uno “strumento flessibile che consente di effettuare ulteriori sanzioni a coloro che sono più direttamente coinvolti nel destabilizzare l’Ucraina, incluso l’intervento militare in Crimea”. Quest’ordine non esclude la possibilità di effettuare ulteriori passi se la situazione dovesse deteriorare.
Obama: "siamo pronti a considerare ulteriori misure se necessario"
“A seconda di come la situazione si svilupperà, gli Stati Uniti sono pronti a considerare ulteriori misure se necessario”, ha dichiarato il presidente. La decisione è stata annunciata dal segretario di Stato John Kerry prima dell’incontro, a Roma, con il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov. Un incontro conclusosi con un nulla di fatto: "Non abbiamo un accordo da annunciare", ha dichiarato il capo della diplomazia di Mosca.
AFP/ANSA/GTa
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RG 18.30 - La corrispondenza da Washington
RSI Info 06.03.2014, 20:11






