Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha tenuto giovedì un discorso particolarmente critico nei confronti dell’Europa al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR), dopo aver incontrato il presidente statunitense Donald Trump. Zelensky ha accusato i Paesi europei di essere “divisi” e “persi di fronte a Trump” e ha dichiarato che a Kiev viene consigliato di “non parlare dei Tomahawk (missili n.d.r.) agli statunitensi, per non rovinare l’atmosfera”. E poi dichiara che gli è stato “detto di non parlare dei missili Taurus” e di evitare di offendere una nazione europea o l’altra.
“Non dovremmo accettare che l’Europa sia solo un’insalata di piccole e medie potenze condita con i nemici dell’Europa - ha detto -. Quando siamo uniti siamo davvero invincibili e l’Europa può e deve essere una forza globale, non una forza che reagisce tardivamente, ma una forza che definisce il futuro”.
Zelensky ha iniziato il suo discorso a Davos paragonando la situazione in Ucraina al film “Il giorno della Marmotta”. “Nessuno vorrebbe vivere così, ripetendo la stessa cosa per settimane, mesi e, naturalmente, quattro anni - afferma -. Proprio l’anno scorso, qui a Davos, ho concluso il mio discorso con le parole: l’Europa deve essere in grado di garantire la propria difesa. È passato un anno e nulla è cambiato. Siamo ancora in una situazione in cui devo dire le stesse parole”, ha dichiarato davanti a un pubblico sparuto, riunito al Centro Congressi.
Zelensky, “manca la volontà politica dell’Europa verso Putin”
Ha poi deplorato la mancanza di “volontà politica” dell’Europa nei confronti di Putin. Ringrazio l’Europa per aver congelato i beni russi ma “quando è arrivato il momento” di utilizzare tali beni per aiutare a difendere l’Ucraina, la decisione è stata “bloccata”.
Secondo Zelensky non vi sono stati inoltre “veri progressi” sull’istituzione di un tribunale per l’aggressione russa. “È una questione di tempo o di volontà politica”, si chiede. “L’Europa sembra persa nel tentativo di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare. Ma lui non cambierà”, ha aggiunto. Il dialogo con Trump “non è semplice”, ha chiosato. Trump dice di amare l’Europa, ma non seguirà questa Europa, ha dichiarato Zelensky.
In precedenza Trump, al termine dell’incontro avuto al WEF di Davos con il suo omologo ucraino Zelensky, aveva affermato di non aver discusso dei confini ucraini. “L’incontro con il presidente Zelensky è stato positivo, vediamo come va a finire”, ha dichiarato Trump. Ai giornalisti, che gli chiedevano qual è il suo messaggio per il presidente russo Vladimir Putin, Trump ha detto: “Questa guerra deve finire”. Nessuna risposta invece alla domanda se ci sia un accordo con Zelensky.
L’incontro, che si è svolto a margine del WEF, ha avuto luogo lo stesso giorno in cui gli inviati USA di Trump incontrano a Mosca Putin, nell’ambito dei colloqui volti a porre fine alla guerra in Ucraina.
Zelensky, domani trilaterale Ucraina-Russia-USA
Zelensky ha poi affermato che il primo incontro trilaterale tra Stati Uniti, Russia e Ucraina avrà luogo domani e dopodomani negli Emirati Arabi Uniti. “Spero che gli Emirati ne siano a conoscenza. Sì. A volte riceviamo delle sorprese da parte USA”, ha detto rispondendo ad una domanda a Davos, come riporta Sky News. L’incontro di oggi con Trump è stato “positivo”. “I documenti volti a porre fine a questa guerra sono quasi pronti, e questo è davvero importante. L’Ucraina sta lavorando con assoluta onestà”, ha detto Zelensky, aggiungendo che “la Russia deve essere pronta a porre fine a questa guerra”.

Guy Parmelin apre il WEF di Davos
Telegiornale 20.01.2026, 12:30








