Nel Donbass infuria la battaglia. Anche quando il territorio ucraino è sul tavolo negoziale: la Russia vuole sottrarlo completamente a Kiev. Il presidente Zelensky non è pronto a concederlo, teme ulteriori invasioni russe verso ovest da parte dell’esercito russo. Sul terreno si combatte aspramente, anche casa per casa. Da ormai un anno sta capitando anche a Kostyantynivka, cittadina strategica a sud di Kramatorsk e Sloviansk, costantemente sotto attacco. Fonti ucraine sostengono che la Russia stia utilizzando anche bombe al fosforo per distruggerla. Lì sta combattendo la 44esima Brigata meccanizzata. Tra i suoi comandanti: il maggiore Viacheslav Shutenko. “Attualmente - spiega - la priorità assoluta dei russi è quella di spezzare completamente la nostra logistica per distruggere i collegamenti con Kostyantynivka, lasciando tutti gli abitanti e i combattenti senza rifornimenti”.
Viacheslav Shutenko ci accoglie nel suo centro di comando a Kramatorsk, ben mimetizzato. Su questa capitale amministrativa provvisoria della regione di Donetsk piovono le bombe plananti russe. Ma il maggiore Shutenko non ci fa caso. Lui si sta occupando della difesa di Kostyantynivka, più a sud. L’esercito russo tenta di isolarla …ci sta riuscendo?
“Non ci sono molto vicini, perché noi stiamo lavorando a un nuovo modo per innovare la nostra logistica per Kostyantynivka. Usiamo ad esempio meno autocarri e più veicoli autonomi terrestri per rifornire la nostra fanteria e le postazioni dei nostri piloti di droni con il materiale necessario per le loro battaglie”.
Sul terreno, sul campo di battaglia… non c’è negoziato di pace che tenga, anzi. Il comandante Shutenko ci annuncia un pesante inasprimento...
“Penso che questa informazione non sia un segreto: Kostyantynivka e in generale la regione di Donetsk rappresentano un obiettivo prioritario per i russi, nel 2026. Faranno del loro meglio per conquistare la città. Per loro è strategicamente molto importante. Ora i russi stanno preparando una grande offensiva in direzione di Kostyantynivka. Abbiamo sentito che pianificano anche di utilizzare colonne di carri armati per sfondare la nostra difesa e far entrare la fanteria. Inizieranno forse in marzo, all’inizio di marzo. Vedremo.”
La situazione, qui nel Donbass, si è complicata moltissimo negli ultimi mesi, a causa dell’autonomia sempre più ampia dei droni (utilizzati sia per spiare che per bombardare). Attualmente chi è più avvantaggiato nell’utilizzo di questi mezzi, sul campo di battaglia? Gli ucraini o i russi?
“Dipende dalle zone. Nella regione di Donetsk e nella direzione di Kostyantynivka i russi dispongono di grossi mezzi, qui. Sia a livello di forze terrestri che di mezzi telecomandati. A me sembra che abbiano concentrato molti mezzi telecomandati a Kostyantynivka. Forse hanno più droni di noi. Invece in altre regioni tipo Kharkiv o Zaporizhzha penso che ci sia un equilibrio tra noi e loro. Ma qui hanno concentrato le unità più forti e meglio equipaggiate di tutto quanto l’esercito russo”.
Nel corso di questi 4 anni di guerra ci sono state molte speculazioni e molte critiche sul modo in cui l’esercito ucraino ha combattuto ed ha coordinato i propri sforzi. Maggiore Shutenko, vede dei miglioramenti, nel modo in cui l’Ucraina sta combattendo ora?
“Penso che in questo momento siamo sulla giusta via. La comunicazione e la cooperazione tra tutte le unità che difendono Kostyantynivka, ad esempio, sono molto migliorate rispetto agli anni scorsi. Vedo questi progressi; è un’ottima notizia per noi, per tutte le nostre forze che difendono l’Ucraina dalla Russia”.
Ogni operazione militare sul campo viene portata avanti tanto con mezzi offensivi, sia con mezzi di disturbo, per bloccare gli attacchi nemici. Quanto efficace è l’esercito russo nel disturbare i segnali e i comandi che da qui, da questo centro di comando nascosto, vengono inviati a droni e robot a Kostyantynivka?
“I loro sistemi di disturbo sono piuttosto potenti, qui. Ma noi li aggiriamo tramite cavi a fibre ottiche. Per i nostri droni-bombardieri pesanti invece utilizziamo la connessione internet wi-fi Starlink. Una soluzione che ci permette di atterrare facilmente. Prima dovevamo sganciare cibo, acqua o nuovi droni da un’altezza di 100 metri o più. Ora invece possiamo scendere fino a terra. Lì i soldati possono ritirare il carico e il drone può rientrare. Questo è un ottimo risultato ottenuto dal nostro Governo: abbiamo un accordo con SpaceX, che ci permette di utilizzare la sua connessione, bloccandone l’uso invece ai soldati russi. Per noi prima era un problema: i russi avevano iniziato ad utilizzare Starlink per i loro droni kamikaze Shahed, e così potevano distruggere qualsiasi obiettivo su territorio ucraino”.













