Il presidente ucraino Viktor Ianukovich potrebbe accettare di tenere elezioni politiche e presidenziali anticipate per porre fine alla crisi, anche se ciò "non è al momento in agenda", ha dichiarato il rappresentante del presidente in Parlamento.
Discutendo di questa possibilità con i deputati del suo partito, Ianukovich ha anche escluso l'uso della forza contro i manifestanti antigovernativi, che al momento occupano il centro di Kiev e i palazzi del potere locale in dieci regioni. I manifestanti hanno tempo fino a metà febbraio per sgomberare i luoghi, come previsto dall’amnistia votata dal parlamento a fine gennaio.
"Riforma costituzionale subito"
Intanto, Vitali Klitschko, uno dei leader dell'opposizione, ha inconrato oggi Ianukovich per chiedergli di tornare al testo costituzionale del 2004 che prevedeva poteri
più ridotti per il capo dello Stato. Il presidente avrebbe risposto che tale processo richiede almeno sei mesi, un lasso di tempo giudicato "troppo lungo" dall'oppositore.
La Ashton a Kiev
Un altro tentativo di porre fine alla crisi giungerà dal capo della diplomazia UE, Catherine Ashton, che oggi è in Ucraina per incontrare l'opposizione e le autorità. L’UE e gli Stati Uniti stanno riflettendo ad un eventuale aiuto finanziario a Kiev, a patto che violenza finisca.
ATS/FM




