La Rada, il Parlamento ucraino, ha abrogato oggi, martedì, le contestatissime leggi anti-protesta approvate il 16 gennaio, che hanno portato all'inasprimento della crisi politica e agli scontri degli ultimi giorni tra polizia e manifestanti.
Solo due deputati hanno votato contro l'abrogazione delle contestatissime leggi anti-protesta in Ucraina. Si sono invece espressi a favore 361 parlamentari su 412 presenti (su 450). I deputati comunisti si sono astenuti.
Il primo ministro ucraino, Mikola Azarov , si è invece dimesso. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del Governo. La decisione è stata presa per favorire lo sblocco “pacifico“ della crisi politica. Azarov ha chiesto personalmente al presidente Yanukovich di avallare la propria scelta. Il capo di Stato ha poi accettato le dimissioni del capo dell'Esecutivo nel pomeriggio. Il posto di Azarov sarà preso ad interim dal vicepremier Serghei Arbuzov.
Il Parlamento si era riunito in sessione straordinaria per tentare di trovare una via di uscita alla crisi, cancellando le recenti leggi anti-protesta che hanno riacceso la contestazione dopo il voltafaccia sull'accordo di associazione con l’UE, e proponendo un'amnistia per i manifestanti subordinata allo sgombero dai palazzi del potere, occupati dai contestatori.
ATS/ANSA/Red.MM-LudoC.
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La cronaca di Pierre Ograbek
RSI Info 28.01.2014, 19:39
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RSI Info 28.01.2014, 18:31
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