I manifestanti che da dieci giorni organizzano scioperi e proteste a Hong Kong hanno lanciato un ultimatum al capo del Governo della regione: se non rassegnerà le dimissioni entro la mezzanotte di domani, giovedì, cominceranno una serie di occupazioni di uffici governativi.
L’annuncio è stato fatto dai portavoce delle due principali organizzazioni studentesche sul territorio, secondo i quali saranno risparmiati solo ospedali e caserme dei pompieri, mentre tutti gli altri edifici pubblici saranno a rischio.
La prima giornata di festa per i 65 anni della Repubblica popolare cinese è quindi stata segnata da una crescente tensione, con il campo dei manifestanti che sembra attirare sempre più simpatie da parte della popolazione.
AFP/ANSA/sf

