Mondo

Un bagno di critiche

Immigrazione, il tuffo nell’Egeo della ministra norvegese si è rivelato un boomerang

  • 23.04.2016, 16:07
  • 4 maggio, 15:20
Sylvi Listhaug nel Mediterraneo in tutta sicurezza a pochi metri dalla nave d'emergenza

Sylvi Listhaug nel Mediterraneo in tutta sicurezza a pochi metri dalla nave d'emergenza

  • RSI

La ministra norvegese per l'immigrazione Sylvi Listhaug ha voluto tuffarsi nelle acque greche di Lesbo per comprendere meglio la condizione dei profughi che vivono un naufragio ma ha finito per essere sommersa dalle critiche sui social media.

Le immagini della 38enne rappresentante del Partito del progresso che, dopo essersi lanciata tra i sorrisi degli accompagnatori, galleggia tranquilla nel Mediterraneo fasciata da una muta termica inaffondabile, hanno scatenando un maremoto di critiche. Media e cittadini l’hanno presa di mira mettendone in discussione l’operato e chiedendone le dimissioni.

Voleva capire cosa prova un profugo che rischia di affogare? La rete le ricorda che i migranti, spesso, non hanno neanche un salvagente, non si tuffano a un metro da una nave di soccorso e molti bambini che affrontano la traversata non sanno minimamente nuotare e spariscono dalla vista dei genitori in pochi secondi.

La sua è stata una messinscena patetica, per molti suoi concittadini che la invitano a parlare con i migranti, ad ascoltare, in silenzio, i loro racconti dell'orrore sulla via della speranza. Lei, tramite il suo account FB, ha replicato: è stato l’equipaggio della nave di emergenza a invitarmi a lanciarmi in mare per verificare come i marinai norvegesi operano durante le operazioni che li hanno portati a salvare migliaia di vite.

Diem/TG

Dal TG12.30

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