Un 20enne che intendeva portare a termine un attentato contro il palazzo del Congresso statunitense è stato arrestato dall’FBI. Era in possesso di 600 munizioni, due armi automatiche e le istruzioni per fabbricare un ordigno.
Il giovane, simpatizzante dell’autoproclamato Stato islamico, deve ora rispondere delle accuse di tentato omicidio di un funzionario e possesso illegale di un'arma con l’intento di compiere un crimine.
L’uomo è stato individuato dopo aver espresso il suo sostegno alla jihad online. Un agente lo ha quindi contattato e, fingendosi un aspirante terrorista, si è fatto rivelare i dettagli del piano e lo ha tenuto sotto controllo fino all’acquisto delle armi, momento in cui è scattato l’arresto.
REUTERS/AP/sf
Dal TG12.30:




