Si chiama La Nave ed è un reparto speciale all'interno del carcere milanese di San Vittore: qui i detenuti in attesa di condanna definitiva, con problemi di dipendenza (droghe, alcol o gioco ) vengono presi in cura da un'equipe di medici, affiancata da una rete di volontari.
Non tutti sono ammessi: per accedere al programma è necessario sottoscrivere una dichiarazione di impegno a partecipare alle svariate attività, tutte con fini terapeutici, che spaziano dal canto alla redazione del giornale, dallo yoga al rugby.
Un percorso che inizia all'interno della casa circondariale per proseguire anche all'esterno, una volta riacquistata la libertà.
Una sperimentazione unica nel suo genere in Italia e poco conosciuta, nonostante gli esiti positivi: il 99 per cento dei casi curati dagli specialisti della Nave non ci ricasca più.



