L’ex colonia britannica dalla fine di settembre è teatro di manifestazioni che chiedono, sostanzialmente, più democrazia al governo centrale cinese. Migliaia di persone, soprattutto giovani universitari, protestano contro il progetto di riforma della legge elettorale in vista delle elezioni del 2017. Revisione che prevede che le candidature siano approvate da una commissione ad hoc nominata da Pechino.
Chi fugge, chi resta
Le proteste, pacifiche, hanno paralizzato il centro dell’importante centro finanziario asiatico. Da parte sua la polizia, affiancata qualche volta anche da gruppi di cittadini, non ha però lesinato sull’uso della forza, usando più di una volta anche lacrimogeni e idranti.
Ombrelli e manganelli
Le immagini che vi proponiamo sono state girate sabato 18 ottobre, qualche ora dopo una delle peggiori giornate di violenza vissuta nel quartiere di Mong Kok. I manifestanti hanno imparato ad ingegnarsi per difendersi dalle cariche delle forze dell’ordine. Queste, se da un lato ricevono ordini di attaccare persone disarmate, dall’altro mostrano di essere coscienti che di fronte hanno persone, con le quali condividono la medesima appartenenza: quella di essere tutti cittadini di Hong Kong.
Le proteste a Hong Kong di sabato scorso: scontri fra manifestanti e polizia. Il reportage di Nathan Mauger
Nathan Mauger





