"Dobbiamo correggere le cifre" che il vicepremier Luigi Di Maio ha dato sul contributo italiano all'Unione Europea: "non sono 20 miliardi di euro all'anno".
Lo ha affermato lunedì il commissario al bilancio Günther Oettinger, ricordando che da Roma arrivano "14, 15, 16 miliardi, ma se si tiene conto di quel che riceve, resta un apporto netto di 3 miliardi". Fondi che -a suo dire- vanno a programmi di coesione, ricerche e infrastrutture, ad esempio la galleria di base del Brennero, e quindi, indirettamente, tornano agli Stati che li hanno versati.
Quanto alla minaccia di veto al bilancio comunitario, "ne prendiamo atto, ma non abbiamo intenzione di reagire", ha aggiunto il tedesco.
Questi ha comunque ammesso una certa latitanza di Bruxelles nella gestione dell’emergenza migranti sino a due anni fa; nel frattempo, però, le cose sono cambiate e ora “la Commissione fa quanto è in suo potere per aiutare l’Italia”.
ANSA/dg



