L'avanguardia delle forze curdo-irachene sostenute dagli Stati Uniti si trova ad appena 15 chilometri a est di Mosul. L'offensiva contro la roccaforte dell'autoproclamato Stato islamico, iniziata oggi, lunedì, si preannuncia comunque lunga e piena di insidie.
Alla campagna militare partecipano 30'000 uomini di diversi eserciti e milizie anche rivali fra loro. In serata, il Pentagono ha ribadito che in Iraq ci sono 5'000 suoi uomini, una parte dei quali alla periferia della città sotto assedio.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite teme che migliaia di civili possano ritrovarsi sotto il fuoco delle truppe governative o diventare "scudi umani" nelle mani degli estremisti.
Il premier iracheno, nonché comandante supremo delle forze armate, Haidar al Abadi era apparso in mattinata alla TV nazione e rivolgendosi alla popolazione ha detto: "Le forze che vi libereranno hanno un solo obiettivo: sbarazzarvi degli occupanti e ridarvi dignità".
AFP/ANSA/Dek




