L’immigrazione è oggi (venerdì) il tema centrale del vertice UE, questo dopo una prima giornata travolta dalla bufera dell’intercettazione delle telefonate nel Vecchio Continente da parte degli Stati Uniti.
La questione degli sbarchi è fortemente sostenuto dall’Italia, come diretta conseguenza del tragico naufragio di Lampedusa. Il primo ministro Enrico Letta ha infatti più volte ribadito di pretendere una risposta comune dell’Europa all’insegna della condivisione e della solidarietà, siccome il trattato di Dublino affida al primo paese di sbarco l’onere di accogliere i rifugiati e trattare le domande d’asilo.
I paesi del sud vorrebbero un cambio delle regole, sostenuti da altri come la Bulgaria, che hanno una frontiera orientale a cui bussano I profughi siriani. Ma questo non ci sarà. Oggi, al massimo, si aumenteranno i soldi per l’Italia e si porranno le basi per un rilancio migliorato delle missioni dell’agenzia Frontex, pagate anche dalla Svizzera in virtù degli accordi di Schengen. Una task force creata ad hoc presenterà altre proposte in materia di immigrazione a dicembre.
RG/ATS/Red.MM/LudoC.
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RG 12.30 - Il servizio di Tomas Miglierina
RSI Info 25.10.2013, 14:47





