Il nome del successore del presidente Hamid Karzai ormai esiste, anche se resta celato nelle milioni di schede elettorali depositate nelle urne utilizzate sabato in Afghanistan per il ballottaggio fra gli ex ministri Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani Ahmadzai. Un evento “storico”, anche se macchiato dalla ferocia e dalle violenze dei talebani. I fondamentalisti hanno rivendicato 246 attacchi ai seggi, tagliando le dita agli elettori, sparando e spargendo sangue. Quarantasette tra cittadini e soldati hanno perso la vita.
La polizia ha cercato di proteggere il voto e sul terreno sono rimasti anche i cadaveri di 60 guerriglieri, portando a 106 il numero complessivo dei morti della giornata elettorale.
Per conoscere il nome del nuovo capo dello Stato, si dovranno attendere almeno due settimane visto che lo scrutinio si presenta complesso. Gli analisti lo considerano una vera e propria corsa ad ostacoli, vista la grande quantità di potenziali brogli che possono essere stati commessi.
Red.MM/ATS/Swing




