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Washington nega i visti ad Abbas e ad altri 80 palestinesi

La mossa degli USA in vista dell’Assemblea generale dell’ONU, dove si dibatterà del riconoscimento di uno Stato palestinese: “L’ANP e l’OLP devono ripudiare la guerriglia giudiziaria presso la CPI”

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Ci sarà? Il presidente palestinese Mahmoud Abbas all'Assemblea dell'ONU nel 2024

Di: ATS/AFP/Spi 

Gli Stati Uniti hanno rifiutato, e in alcuni casi revocato, i visti a circa 80 palestinesi, tra cui il presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas, per partecipare all’Assemblea generale delle Nazioni Unite che si terrà dal 22 al 30 settembre a New York, ha dichiarato oggi, sabato, un funzionario del Dipartimento di Stato. Un appuntamento particolarmente atteso dal momento che 150 paesi sono pronti a riconoscere lo Stato di Palestina. Tra questi la Francia, il Regno Unito, l’Australia e il Canada. Una mossa che Stati Uniti e Israele sono determinati ad ostacolare.

I diplomatici statunitensi avevano già annunciato venerdì sera che “il Segretario di Stato Marco Rubio” stava “revocando e negando i visti ai membri dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP) e dell’Autorità nazionale palestinese (ANP)“. Oggi il funzionario del ministero degli esteri ha specificato che Mahmoud “Abbas è stato colpito da questa misura, così come circa 80 altri funzionari dell’ANP”.

“Prima di essere presi sul serio come partner per la pace, l’ANP e l’OLP devono ripudiare il terrorismo, le campagne di guerriglia giudiziaria presso la Corte penale internazionale (CPI) e la Corte internazionale di giustizia (CIG) e la ricerca di un riconoscimento unilaterale dello Stato palestinese”, ha dichiarato il portavoce aggiunto del Dipartimento di Stato Tommy Pigott.

Per contro, ha dichiarato che la “missione dell’Autorità nazionale palestinese presso le Nazioni Unite” a New York, guidata dall’ambasciatore palestinese Riyad Mansour, “riceverà esenzioni (dal visto) in base a un accordo tra le Nazioni Unite” e il Dipartimento di Stato che consente ai funzionari palestinesi della missione di continuare a lavorare nella più grande città degli Stati Uniti.

Venerdì sera, l’AP ha espresso “profondo rammarico e stupore” per questa decisione, che “contraddice il diritto internazionale”, e ha chiesto a Washington di “revocarla”. Da parte sua l’Unione Europea ha invitato sabato gli Stati Uniti a “riconsiderare” il rifiuto dei visti.

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Telegiornale 23.08.2025, 20:00

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