Avrebbe tentato di sfondare con l'automobile una delle barriere di protezione della Casa Bianca la donna che poi, inseguita dalla polizia, è stata uccisa nei pressi del Campidoglio, la sede del Congresso degli Stati Uniti.
Circondata in un primo momento dai poliziotti, la donna è riuscita a far marcia indietro con il suo veicolo e a fuggire a folle velocità, ignorando ogni intimazione a fermarsi. Dopo aver sfondato un posto di blocco, ferendo un agente, è stata freddata dai colpi della polizia. Al momento della sparatoria la 34enne era disarmata, nella sua automobile era presente anche una bimba di 18 mesi, rimsta incolume.
Un video, mostrato giovedì sera dalle televisioni statunitensi, documenta il tentativo di fuga e il successivo inseguimento. La donna offriva di turbe mentali, secondo quanto dichiarato da Mike McCaul, capo della sicurezza interna della Camera dei rappresentanti.
L'allarme è scattato alle 14.30, ora di Washington, quando in un'area affollata da parlamentari, funzionari e giornalisti, impegnati a seguire il dibattito sul braccio di ferro relativo al bilancio federale, sono stati uditi diversi spari.
Il panico è tornato a serpeggiare nella capitale, teatro, 17 giorni prima, di una strage in una base della marina militare. Allora uno squilibrato aprì il fuoco e ammazzò 12 persone per poi rivolgere l'arma contro sè stesso. Come in quel caso, anche ora si esclude la pista terroristica.
Red.MM
Gallery video - Washington: spari al Campidoglio
Gallery image - Washington: spari al Campidoglio







