Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha espresso lunedì profonda preoccupazione per la drammatica condizione in cui verte il campo profughi palestinese di Yarmuk, in gran parte conquistato dagli jihadisti dell’autoproclamato Stato islamico. La situazione è "al di là del disumano"; così si è espresso un funzionario, spiegando che i 18'000 rifugiati vivono senza cibo, senza acqua e con pochissimi farmaci.
Le coordinate del campo di Yarmuk
I combattimenti non accennano a diminuire ed è stata data notizia di esecuzioni sommarie per mano jihadista e di bombardamenti da parte del regime siriano, che mira a impedire agli estremisti di raggiungere il centro di Damasco, distante solo pochi chilometri.
L’organizzazione intergovernativa ha ribadito che la protezione dei civili, l’accesso umanitario e il passaggio sicuro per l’evacuazione della popolazione devono essere garantiti. I 15 paesi membri del Consiglio sono pronti a prendere in considerazione ulteriori misure, qualora non venissero esaudite le richieste.
AFP/ANSA/CaL
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