Il presidente yemenita Abed Rabbo Mansour Hadi ha raggiunto un accordo con i ribelli sciiti per porre fine alle violenze a Sanaa, accettando di modificare la Costituzione per allargare la presenza dei ribelli in parlamento e nelle istituzioni statali.
A riferirlo è l’agenzia di Stato Saba, dopo gli episodi di violenza dei giorni scorsi, culminati con il bombardamento e l'occupazione parziale della residenza dello stesso presidente sostenuto dall'Arabia Saudita e dagli Stati Uniti che, di fatto, è prigioniero nella sua abitazione circondata dagli insorti Huthi, un gruppo armato appartenente allo zaidismo che conta un terzo dei 25 milioni di yemeniti.
Gli scontri sono già stati condannati dal Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon, che martedì ha lanciato un appello perché cessino i combattimenti. La crisi yemenita ha spinto gli Stati Uniti a muovere due navi da guerra nel Mar Rosso per la possibile evacuazione del personale diplomatico americano in caso di necessità.
Red.MM/Reuters
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