M25 è tornato in Italia. Il GPS che monitora i suoi spostamenti, ha registrato la sua presenza sopra Bormio, in Alta Valtellina. Martedì l'orso del Trentino, che venerdì scorso è arrivato in Valposchiavo dove ha predato un asino, si è spostato in Val Monastero, a cavallo tra Grigioni ed Italia.
“È un animale molto mobile”, spiega mercoledì il guardacaccia Arturo Plozza, precisando che non gli risultano attività predatorie, né su territorio svizzero, né su territorio italiano.
Questa mattina, mercoledì, il WWF retico ha consegnato al Governo grigionese 22'509 firme raccolte in un mese in favore del plantigrado. La petizione chiede di risparmiare la vita al giovane maschio, proseguendo con le misure di prevenzione (come i cassonetti anti-orso) volte a favorire una pacifica convivenza. Il consigliere di Stato Mario Cavigelli ha affermato che la raccolta di sottoscrizioni non cambierà la politica del cantone. Il malessere fra la popolazione si fa sempre più palese e Coira chiede a Berna più potere decisionale e un approccio più risoluto nella gestione dei grandi predatori.
Da.Pa./Mirko Priuli/Radiogiornale




