Natura e Animali

Il sorprendente viaggio degli insetti migratori

Miliardi di insetti in volo sopra l’Europa: i loro spostamenti svelati dai radar

  • Oggi, 09:39
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Le farfalle monarca migrano ogni anno dal Nord al Centro America per svernare

Le farfalle monarca migrano ogni anno dal Nord al Centro America per svernare

  • IMAGO/Dreamstime
Di: Red. giardino di Albert/Christian Bernasconi 

Quando si parla di migrazioni, pensiamo subito agli uccelli, che attraversano i continenti, o agli anfibi, che ogni primavera tornano ai loro stagni per il periodo della riproduzione. Ma non sono gli unici animali a effettuare importanti spostamenti stagionali.

Anche numerose specie di insetti migrano. Lo fanno in silenzio, spesso di notte, un po’ più in alto di quanto siamo abituati a guardare. Stiamo parlando di miliardi di individui e per molto tempo quasi nessuno se n’è accorto.

Una migrazione ben conosciuta nel mondo degli insetti è sicuramente il grande viaggio delle farfalle Monarca (Danaus plexippus), che tutti gli anni migrano dal Nord al Centro America per svernare, come recentemente illustrato nel documentario diffuso dal Giardino di Albert, dedicato alle farfalle.

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Il messaggio delle farfalle

Il giardino di Albert 04.04.2026, 17:00

Ma ci sono anche altre specie di insetti che migrano, e non si tratta solo di farfalle diurne. Tra le varie specie figurano anche falene, libellule, sirfidi. Individui minuscoli, leggeri, eppure capaci di affrontare viaggi lunghi centinaia, a volte migliaia di chilometri. Attraversano città, fiumi, montagne e mari, collegando regioni lontanissime tra loro.

Per anni questo fenomeno è rimasto invisibile. Oggi, però, la ricerca scientifica sta iniziando a raccontarne la storia.

Seguire un insetto in volo non è facile. Sono piccoli, molto numerosi e spesso attivi di notte. Le osservazioni dirette raccontano solo una parte di ciò che accade davvero nel cielo.

Negli ultimi anni, però, i ricercatori hanno iniziato a usare dei veri e propri radar. Ciò avviene anche in Svizzera: uno di questi radar - posizionato sul tetto della Stazione ornitologica di Sempach e inserito in una rete europea di monitoraggio - scruta il cielo giorno e notte.

Questi strumenti, presenti in diverse altre nazioni, osservano il cielo 24 ore su 24. Registrano quanti insetti transitano, a che altezza volano, in quale direzione e a quale velocità. In alcuni casi, riescono persino a riconoscere il battito delle ali.

I dati raccolti raccontano una realtà sorprendente. Dalla primavera all’autunno, ogni giorno e ogni notte, sopra l’Europa volano miliardi di insetti, soprattutto tra i 100 e i 500 metri di quota. Al sud il fenomeno dura quasi tutto l’anno, mentre al nord si concentra nei mesi più caldi. In autunno i movimenti diventano più ordinati. La direzione è chiara: verso sud. Gli insetti scelgono con cura i giorni e le notti in cui il vento soffia a loro favore.

Un dato spicca su tutti: nel 2025, durante il solo mese di maggio, sopra lo Stretto di Gibilterra più di un milione di insetti ha attraversato il Mediterraneo lungo un singolo chilometro di costa.

La vanessa del cardo è una delle specie migratrici presente anche in Svizzera

La vanessa del cardo è una delle specie migratrici presente anche in Svizzera

  • IMAGO/alimdi

Per molti insetti, migrare è una necessità. Serve a trovare cibo, ambienti adatti, o a sfuggire all’arrivo dell’inverno.

La vanessa del cardo (Vanessa cardui) compie viaggi che superano il Mediterraneo e il Sahara. Altre specie, come i sirfidi, attraversano regolarmente i passi alpini. Come il Col de Bretolet, in Vallese, luogo storico per lo studio della migrazione degli uccelli, in cui gli scienziati hanno scoperto che anche questi insetti utilizzano i valichi alpini come corridoi naturali.

Spesso non è un singolo insetto a completare l’intero percorso. La migrazione avviene su più generazioni: i figli proseguono il viaggio iniziato dai genitori. Si tratta quindi di un filo invisibile che unisce ecosistemi molto lontani tra loro.

La ricerca sulla migrazione degli insetti è solo all’inizio. Gli scienziati stanno cercando di stimare quanti insetti migrino complessivamente sopra l’Europa e quale sia il loro impatto sugli uccelli insettivori.

Si tratta di un tema indubbiamente importante, perché gli insetti giocano ruoli cruciali in natura: impollinano le piante, alimentano uccelli e pipistrelli e contribuiscono al controllo naturale di altre specie di invertebrati considerati nocivi in agricoltura.

Nei prossimi anni, nuovi studi aiuteranno a comprendere meglio fenomeni come la migrazione attraverso il deserto del Sahara o l’impatto dei cambiamenti climatici su queste migrazioni, ampliando le conoscenze non solo sugli insetti, ma anche su come funziona la natura che ci circonda.

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Il Giardino di Albert

Il magazine RSI che si occupa di divulgazione scientifica

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