Passiamo circa un terzo della nostra vita a dormire, eppure il sonno resta ancora in parte un mistero. Ma qual è la sua vera funzione? A questa domanda ha provato a rispondere Fabio Meliciani nella recente puntata radiofonica del giardino di Albert, che ha esplorato uno dei grandi interrogativi della biologia partendo da una prospettiva concreta e sorprendente: lo sport d’élite.
Un sonno da campioni
Il giardino di Albert 20.12.2025, 18:00
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La funzione del sonno: un dibattito aperto
“Con un po’ di imbarazzo, devo ammettere che oggi non conosciamo ancora la vera funzione del sonno”, confessa il professor Ugo Faraguna, sonnologo dell’Università di Pisa. “Sappiamo però che senza sonno non si può vivere. I modelli animali hanno dimostrato che due settimane di privazione di sonno portano invariabilmente alla morte.”
Nonostante questa incertezza, la ricerca ha fatto passi da gigante nella comprensione dell’importanza del sonno, soprattutto nel mondo dello sport. “Una delle ipotesi più accreditate è che il sonno serva a ‘liberare spazio’ nel cervello ogni notte, permettendoci di imparare cose nuove il giorno dopo”, spiega Faraguna. In sostanza le sinapsi, e cioè i punti di contatto tra i neuroni del nostro cervello, vengono rimosse durante il sonno quando in eccesso: è la cosiddetta plasticità neuronale che ci permette di memorizzare nuove informazioni. “Nello sport, dove la prestazione è sempre al limite, questo processo diventa cruciale. Qualsiasi piccolo vantaggio può fare una differenza enorme.”
La forza mentale dello sport
Il giardino di Albert 18.12.2022, 18:05
Gli esempi dal mondo dello sport
Diversi studi hanno dimostrato come estendere la durata del sonno possa migliorare significativamente le prestazioni sportive. In un esperimento sui giocatori di basket, dormire 10 ore a notte ha portato a un miglioramento del 10% nei tiri liberi e da tre punti. Risultati simili sono stati ottenuti nel tennis, con un aumento dell’accuratezza del servizio del 10% dopo un periodo di sonno prolungato.
Ma non è solo questione di quantità. Secondo Faraguna, la regolarità del sonno è altrettanto importante: “Andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora sembra aiutare moltissimo la capacità di prestazione. La regolarità del sonno è più facile da ottenere rispetto all’estensione della durata o al miglioramento della sua qualità.”
Sì alla “turbosiesta”, ma non per tutti
Il famoso “pisolino” pre-gara è diventato una pratica comune tra molti atleti di alto livello. Jannik Sinner, stella del tennis italiano, ne è un esempio emblematico. “Sinner è diventato quasi il poster boy del sonno nello sport”, commenta l’esperto. “Non solo ha pubblicizzato la sua pratica dei pisolini fino a poco prima della partita, ma ha anche dichiarato di dormire molte ore ogni notte. I suoi risultati sembrano confermare l’efficacia di questa strategia.” Tuttavia, Faraguna avverte che il pisolino pomeridiano non è adatto a tutti: “Negli insonni cronici, può essere un elemento che peggiora la patologia. In questi casi, non lo raccomandiamo perché può ostacolare ulteriormente l’addormentamento serale.”
https://rsi.cue.rsi.ch/info/salute/Cos%E2%80%99%C3%A8-la-luce-blu-e-perch%C3%A9-disturba-il-nostro-sonno--2765877.html
Carenza di sonno: quali i pericoli?
Sportivi d’élite o meno, un sonno di qualità è un’assoluta priorità di salute pubblica, come sottolinea Fabrizio Barazzoni, presidente della Fondazione Europea del Sonno, istituita a Lugano nel 2017: “Una persona su tre dice di non dormire bene, e questo comporta rischi cardiovascolari, metabolici e neurologici. Senza contare le conseguenze sulla sicurezza stradale e sulla produttività lavorativa.” Anche tra gli atleti, i problemi di sonno sono sorprendentemente comuni. Uno studio recente su 1000 atleti svizzeri ha rivelato che il 30% non è soddisfatto del proprio sonno, mentre il 20% ha problemi di sonno più di tre volte alla settimana. Il 6% fa addirittura uso abituale di sonniferi.
Per migliorare la qualità del riposo, gli esperti consigliano di mantenere orari regolari, creare un ambiente adatto e seguire un “rituale” serale che prepari all’addormentamento. “È come prepararsi per andare a un pranzo importante”, spiega Barazzoni. “Devi avere una certa routine: bere un tè, guardare un po’ la televisione, leggere un libro, ascoltare della musica. Poi, a un certo punto, arriva il sonno.”
Riduzione del sonno globale
Laser 23.10.2025, 09:00
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Insomma, in un mondo sempre più frenetico, dove il tempo sembra non bastare mai, prendersi cura del proprio sonno potrebbe essere la chiave per sbloccare il nostro pieno potenziale, che si tratti di vincere una medaglia olimpica o semplicemente di affrontare al meglio le sfide quotidiane. Il messaggio è chiaro: dormire bene non è un lusso, ma una necessità. E per gli atleti, potrebbe essere il segreto per trasformare i sogni di gloria in successi reali.
Il simposio
Il 15 gennaio 2026 al Centro Sportivo di Tenero si terrà un evento dedicato al tema “sonno e sport”, con la partecipazione di esperti e testimonianze di atleti. L’evento è organizzato dalla Fondazione Europa del Sonno.





