Salute

“La pelle dei bambini va protetta, non corretta”

Anche tra le giovanissime è sempre più diffusa la skincare routine - Quali sono i rischi?

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Come difendere la pelle dei bambini

Prima Ora 27.02.2026, 18:00

  • RSI
Di: Prima Ora / Pa.St. 

Trattamenti per la cura della pelle: sì, ma a partire da quale età? Anche tra le giovanissime è infatti sempre più diffusa la skincare routine, con bambine che già a cinque-sei anni (se non prima) utilizzano maschere per il viso, creme idratanti, esfolianti e altri prodotti. E lo fanno seguendo una moda che si è diffusa attraverso i social negli Stati Uniti, ma anche in Europa, Svizzera compresa.

“La pelle dei bambini è una pelle in via di sviluppo: ha bisogno di protezione, non di correzione” afferma la dermatologa Patrizia Carrozza Merlani, che nella trasmissione Prima Ora della RSI è stata intervistata in merito al fenomeno della skincare routine tra le bambine. Una routine che mira alla prevenzione dell’invecchiamento e alla conservazione della bellezza.

Ingredienti nocivi e dermatiti

I trattamenti non sono privi di rischi, in quanto determinati prodotti contengono sostanze potenzialmente nocive per la pelle delle bambine. Ma non è facile orientarsi nelle indicazioni presenti sulle etichette, avverte la dermatologa. Si può comunque definire una regola di base: “Più sono gli elementi elencati, più è complesso e tecnico un prodotto. Meno c’è, meglio è”.

Bisogna prestare attenzione a ingredienti come il retinolo, l’acido glicolico (alfa-idrossiacido AHA) e l’acido salicilico (beta-idrossiacido BHA). O anche alla vitamina C in alto dosaggio. “Tutto quello che è anti-age” sottolinea Carrozza Merlani. E spiega: “Sono sostanze che vanno bene per una pelle matura, non per quella di un bambino”.

Quale rischio si corre? La formazione di dermatiti, quali “eczemi da contatto, cioè allergici, o eczemi irritativi”. E questo perché si tratta di una pelle che non ha ancora lo spessore e la protezione come quella di un adulto, sottolinea l’esperta.

La protezione solare (che manca)

Con l’utilizzo di prodotti di bellezza in giovanissima età, si conta anche il possibile aumento della sensibilità al sole: “Molti ingredienti, anche quelli naturali, oli essenziali e profumi soprattutto, rendono la pelle dei bambini, e anche la nostra, più sensibile e possono pertanto portare a delle reazioni indotte dalla luce solare”.

E proprio per quanto riguarda il sole, la dermatologa sottolinea che nei vari prodotti per la beauty routine manca sempre la protezione solare. Una protezione che è fondamentale, “perché l’esposizione al sole è aumentata e l’esagerazione in età pediatrica può portare a conseguenze anche molto serie in età adulta”. E ricorda: “Spetta a noi come adulti proteggere i bambini”.

La lotta all’invecchiamento “dall’esterno”

Ma qual è l’età giusta per iniziare a prendersi cura della propria pelle contro l’invecchiamento? “Dipende” dice la dermatologa Carrozza Merlani, spiegando che l’invecchiamento inizia a partire dai 20-30 anni. Va però anche definito il significato di invecchiamento, che può riguardare la comparsa di prime macchie o la discesa della pelle.

E conclude: “Si tratta di prevenire e la prevenzione più importante riguarda l’invecchiamento dall’esterno, quello estrinseco, dovuto alla luce solare, perché contro quello interno, quello genetico, non si può fare molto”.

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Sempre più giovani si affidano alla skincare

Telegiornale 04.04.2024, 20:00

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