La pratica estrema dello sport seduce sempre più appassionati in Svizzera. Lo dimostra il successo crescente degli ultra-trail. Gaëlle Giauque, ostetrica e madre di quattro figli, ha recentemente partecipato alla Diagonale des Fous, una gara di 175 chilometri sull Isola della Riunione. “È stata una sfida immensa, ma ne avevo bisogno per dimostrare a me stessa di esserne capace” racconta ai microfoni di RTS, in un reportage appena diffuso anche da Falò.
Per molti lo sport è un modo per ritrovare se stessi e trovare un equilibrio personale. Matteo Solari, specialista in finanziamenti ipotecari, si allena due volte al giorno per raggiungere i suoi obiettivi. Dopo aver completato un semi-Ironman, sogna ora di partecipare a un Ironman completo. “È una ricerca di prestazione, un bisogno di andare sempre oltre” spiega.
I rischi della pratica estrema
Questa passione per l’estremo non è però priva di pericoli. Boris Gojanovic, medico dello sport all’Ospedale della Tour, a Ginevra, constata che gli infortuni da sovraccarico sono frequenti tra gli sportivi amatoriali. “Le persone vogliono affermarsi realizzando imprese sempre più impressionanti. Ciò che un tempo era considerato estremo è diventato ordinario”, spiega.
La vigoressia, una dipendenza dallo sport riconosciuta dall’OMS, colpisce tra il 10 e il 15 per cento dei praticanti regolari. Daniele Zullino, medico capo del servizio dipendenze degli Ospedali universitari di Ginevra, spiega: “La ripetizione dei gesti e il rilascio di dopamina possono provocare comportamenti di dipendenza, paragonabili a quelli osservati con sostanze come alcol o nicotina”
Un mercato in espansione
Gli sport di sforzo estremo sono diventati anche un vero business. L’Hyrox, una competizione che combina corsa ed esercizi di fitness, ha attirato 9’000 partecipanti per la prima edizione romanda a Ginevra, generando oltre un milione di franchi in tasse di iscrizione. Matteo, che vi ha partecipato, sottolinea: “È la consacrazione dopo mesi di allenamento”
I social media giocano un ruolo chiave nella diffusione di queste discipline. Piattaforme come Strava o influencer come Colin Mottas incoraggiano la pratica e valorizzano le prestazioni, ma possono anche spingere all’eccesso. “I social media ci spingono a mostrare sempre il meglio di noi stessi, il che può portare alcuni a lanciarsi senza una preparazione adeguata” avverte Colin.
Trovare l’equilibrio
Nonostante i benefici dello sport, gli esperti invitano alla prudenza. Frédéric Gazeau, preparatore sportivo, mette in guardia: “Se non sapete fermarvi, sarà il vostro corpo a farlo per voi” Sottolinea anche le conseguenze sociali e familiari di una pratica eccessiva.
In Svizzera, dove l’84 per cento della popolazione pratica un’attività fisica, la pratica estrema dello sport è diventata un fenomeno sociale. Tra superamento di sé, ricerca di riconoscimento e ricerca di benessere, queste pratiche riflettono una volontà di spingere i limiti, a volte a scapito della salute o della vita sociale. Tuttavia, per questi appassionati, la sensazione di vivere intensamente sembra superare tutti i rischi.






