Scienza e Tecnologia

Feste con alcol, "intervenga il Cantone"

Mendrisio replica alle accuse del direttore delle medie

  • 25.06.2012, 14:20
  • Ieri, 11:37
(keystone)

“A Mendrisio si fa come gli struzzi si mette la testa sotto la sabbia per non vedere il problema”. Con queste parole il direttore delle scuole medie della città Alberto Valsangiacomo, in un’intervista alla RegioneTicino, parla di come il Municipio abbia fatto poco per cercare di risolvere il problema dei raduni, conditi da una buona dose di alcool, organizzati dagli adolescenti il giovedì sera sotto il portico dell’istituto.

Valsangiacomo aggiunge di aver fatto presente la situazione già tre anni fa alla città senza alcun risultato: “mi sono sentito dire che la scuola è su territorio cantonale, dimenticando che 376 dei 421 allievi sono di Mendrisio, suoi cittadini. Eppure non si interviene”.

Secca la replica di Mendrisio

Non si è fatta attendere la risposta della città al microfono della RSI. “Le sollecitazioni che arrivano dalla direzione della scuola sono totalmente infondate e sono contestate da parte nostra”, ha detto il capo dicastero sicurezza e istruzione Samuel Maffi. “Il direttore è pienamente a conoscenza della situazione giuridica: il sedime cantonale è da trattare come un normale sedime privato. Lo sa lui, il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport e tutti i consiglieri di Stato”.

Maffi comunque non nega che il problema esista ma a sua volta punta il dito. “Le autorità comunali hanno dato la loro collaborazione a quelle cantonali ma queste non rispondono”.

Esasperazione sottoscritta da 700 persone

Contro le feste estemporanee, sempre più diffuse fuori dalla scuola in via Mola, sono state raccolte 700 firme di insegnanti e abitanti del quartiere esasperati.

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