Non è più solo un frutto della fantasia il raggio traente che nella fantascienza permette di attrarre gli oggetti a distanza. Un esperimento realizzato in Italia segna la prima realizzazione concreta di un fascio di luce laser utilizzato come “lazo”, anche se funziona solo nel mondo “dell'infinitamente piccolo”.
La ricerca, pubblicata sulla rivista Scientific Reports, è stata coordinata da Sandro Wimberger, del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell'Università di Parma. I ricercatori propongono la realizzazione di un fascio di luce laser che attrae e intrappola i minuscoli oggetti che obbediscono alle leggi della fisica quantistica.
Per ora il fascio laser attrae e trattiene elementi molto piccoli, come singoli atomi o "condensati" di atomi freddi. Al di là delle suggestioni della fantascienza l'esperimento permette di controllare più facilmente il comportamento degli atomi, studiando aspetti finora sconosciuti e perfino una nuova forma di interazione fra luce e materia.
ATS/EnCa




