Il sistema solare si è formato in due tappe: prima i pianeti rocciosi più vicini al Sole e poi quelli gassosi esterni. È la conclusione di uno studio internazionale, a cui hanno partecipato ricercatori dell’Università e del Politecnico di Zurigo, pubblicato sulla rivista Science, che contraddice i modelli stabiliti.
Secondo le simulazioni, Mercurio, Venere, la Terra e Marte hanno cominciato a prendere forma 4,5 miliardi di anni fa, quando il sistema solare era un disco di gas e polvere, in cui c’era anche un isotopo radioattivo. Questo ha portato alla formazione di magma e all’evaporazione degli elementi più volatili.
Per mezzo milione di anni è regnata una relativa calma, prima della seconda ondata di nascita dei pianeti. Buona parte dell’isotopo radioattivo era deceduto, aprendo la strada alla formazione, più rapida, dei giganti di gas e ghiaccio.
I pianeti roccioso hanno continuato a crescere grazie alla polvere e all’impatto di meteoriti. E sarebbe proprio in questa fase che la Terra ha ricevuto ulteriore acqua dalle zone più lontane dal Sole.





