Un video dal titolo “La verità sul sorteggio del mondiale del 2014” sta spopolando su Youtube. In quattro giorni ha infatti realizzato già più di sette milioni di visualizzazioni e i “mi piace” hanno superato abbondantemente quota 22'000.
Il filmato, musicato con il tema di “X-Files”, analizza nel dettaglio lo spettacolo televisivo trasmesso in mondovisione lo scorso 6 dicembre e mette a fuoco alcuni punti indubbiamente curiosi. Cominciamo dal Brasile che è la prima squadra ad essere stata estratta: per l’autore – tale Pablo Leal - è perlomeno strano che è l’unica pallina ad essere stata aperta dal calciatore Cafù. Tutte le altre sono state aperte e mostrate al pubblico dal segretario della FIFA Jérôme Valcke.
In seguito il filmato si sofferma sui movimenti di Valcke: quando apre le palline le sue mani sono inquadrate dalle telecamere, poi però escono dal campo visivo dello spettatore spostandosi verso al tavolo davanti a lui. Solo in seguito rientrano nell’inquadratura e mostrano il foglietto al pubblico.
Il movimento insomma è insolito e a suffragio della sua tesi l’autore cita due elementi: primo, la scioltezza con cui la modella Lima, che assegnava la posizione nel gruppo e quindi determinava l’ordine delle partite, apre le palline e mostra i foglietti al pubblico. Secondo, e questo è forse l’elemento più interessante, una volta mostrati al pubblico i foglietti che tiene in mano la Lima si arrotolano, il che farebbe supporre che si trovavano effettivamente nella pallina, mentre quelli mostrati da Valcke non lo fanno.
SP
FIFA: "accuse infondate"
Interpellata dal quotidiano tedesco Bild, la FIFA replica come segue: “Sono accuse prive di qualsiasi fondamento. Sia i preparativi che il sorteggio sono stati sorvegliati e convalidati da tre esponenti della Ernst&Young. Inoltre durante tutto lo show televisivo c’erano sette telecamere costantemente puntate sul segretario generale della Fifa Valcke. Una si trovava sopra il suo capo e mostrava il tavolo. Le immagini che filmavano erano visionabili in regia, dove il regista decideva a seconda delle sue esigenze quali sarebbero poi state teletrasmesse”.




