Solar Impulse 2, l’aereo a energia solare inventato dallo svizzero Bertrand Piccard, si è inabissato nel Golfo del Messico il 4 maggio. Il velivolo, ora di proprietà della società ispanico-statunitense Skydweller, stava rientrando da un test per la marina degli Stati Uniti. L’incidente è avvenuto in acque internazionali al largo della baia di St. Louis, mentre l’apparecchio faceva ritorno verso l’aeroporto internazionale di Stennis nel Mississippi.
Condizioni atmosferiche estreme
Il rapporto dell’agenzia statunitense per gli incidenti aerei (NTSB) ha chiarito le cause dell’incidente. Sia la struttura del velivolo sia i sistemi di volo hanno funzionato correttamente. Il problema è stato causato dalle condizioni atmosferiche, rivelatesi più estreme del previsto.
Un peggioramento repentino della situazione meteo ha portato forti turbolenze e potenti correnti verticali. Questo ha causato un maggior consumo di energia. La copertura nuvolosa ha inoltre impedito all’aereo di ricaricare le batterie in volo. L’equipaggio di Skydweller è stato costretto all’ammaraggio, conclusosi con la perdita dell’apparecchio.
La società: è stato comunque un successo
Nonostante la perdita del velivolo, la società considera la missione un successo. L’aereo aveva volato in autonomia per 8 giorni, superando l’obiettivo iniziale di sette. Tutti i sistemi di volo e controllo hanno funzionato come previsto.
In una nota, Bertrand Piccard si è detto rassicurato. L’avventuriero, che nel 2016 aveva compiuto la prima circumnavigazione del globo con un aereo a energia solare alternandosi con André Borschberg, ha sottolineato che l’apparecchio ha dimostrato ancora una volta le sue potenzialità.
Non ci sono timori che l’incidente possa incidere sullo sviluppo di droni solari destinati ai settori delle telecomunicazioni o della sorveglianza.



