Un nuovo filato ultraleggero, traspirante e in grado di trattenere il calore corporeo più di tutte le altre fibre con cui sono fatti i vestiti invernali. Una caratteristica tale da consentire di ridurre i consumi di riscaldamento in casa, assicurando così una riduzione delle emissioni di CO2.
È il progetto su cui sta lavorando negli Stati Uniti un team di ricercatori dell'Università di Stanford. Tale tessuto risulterebbe inoltre abbastanza flessibile da poter essere usato per realizzare qualunque tipo di abito.
Come riportato da una rivista specializzata, il nuovo rivestimento potrebbe far risparmiare energia nella misura di quasi 1'000 kilowatt/ora per persona ogni anno: l'equivalente della quantità che una casa media americana consuma in un mese.
Red.MM/ARi



