Un ricercatore giapponese ha scoperto un vetro che si auto-ripara. Come? Semplicemente, premendo le due estremità spezzate una contro l'altra, per circa 30 secondi, a temperatura ambiente.
Il ricercatore si chiama Yu Yanagisawa, ha 33 anni, lavora all'università di Tokyo, e ha scoperto questo nuovo materiale mentre studiava degli adesivi capaci di incollarsi anche su superfici bagnate.
Questo vetro è di tipo organico, molto simile a quello acrilico, ed è fabbricato a partire da una combinazione tra un polimero e la tiourea (o tiocarbammide), il cui legame con l'idrogeno rende appunto il vetro autocollante.
Altri ricercatori hanno scoperto proprietà simili nel caucciù o in alcuni tipi di gel, ma Yanagisawa è il primo che riesce ad ottenerlo con un vetro.
Per vedere questa novità imporsi a livello industriale - nell'edilizia, nell'industria automobilistica o degli schermi dei telefonini - ci vorranno però ancora diversi anni, perché per ora la sua resistenza si abbassa quando la temperatura raggiunge i 40/45 gradi celsius.
ats/joe.p.




