La Commissione dell'economia del Consiglio degli Stati accoglie, con 6 voti contro 5, il divieto per i negozi di vendere alcool dalle 22 alle 6. Per gli oppositori, però, manca l'effetto preventivo: esso può essere acquistato prima delle 22 e consumato in seguito.
E' stata invece rifiutata, perché troppo difficile da applicare, la proibizione degli "happy hours", fasce orarie in cui bar e ristoranti offrono bevande alcoliche a prezzi fortemente ridotti.
Rigettata anche l'imposizione di un prezzo minimo di queste bibite, perché sarebbe contraria al principio della libertà di commercio.


