Il sociologo ed ex consigliere nazionale Jean Ziegler è morto mercoledì a Ginevra all’età di 92 anni a causa del morbo di Parkinson, come riferito da RTS. Figura intellettuale di spicco della sinistra svizzera e critico instancabile della globalizzazione liberale, ha segnato la vita politica e accademica per oltre mezzo secolo.
A 90 anni aveva ancora pubblicato un libro. Nel titolo, un’interrogativo d’attualità: “Où est l’espoir?” (Dov’è la speranza). Si trattava di un appello alla resistenza di fronte alle crisi mondiali e ai disastri contemporanei, quali le guerre, le carestie e le disuguaglianze.
RG 18.30 del 09.10.17: intervistato da Gabriele Fontana il sociologo ed ex consigliere nazionale Jean Ziegler ricorda la frequentazione con Ernesto Che Guevara
RSI Info 09.10.2017, 20:45
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Nel 1964, quando aveva 30 anni, a Ginevra la sua vita cambiò: Ziegler incontrò Che Guevara. Voleva seguirlo a Cuba per partecipare alla lotta contro l’egemonia statunitense. Ma il Che gli consigliò di combattere il “mostro” nella Svizzera natale.
La sua notorietà divenne mondiale, quando nel 1976 con il suo saggio “Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto” denunciò il ruolo delle multinazionali elvetiche. Durante la sua carriera ha pubblicato oltre una ventina di trattati.




