Il sociologo ed ex consigliere nazionale Jean Ziegler è morto mercoledì a Ginevra all’età di 92 anni a causa del morbo di Parkinson, come riferito da RTS. Figura intellettuale di spicco della sinistra svizzera, marxista e critico instancabile della globalizzazione liberale, ha segnato la vita politica e accademica per oltre mezzo secolo. Dal 1977 al 2002 ha insegnato sociologia all’Università di Ginevra.

È morto Jean Ziegler
Telegiornale 10.06.2026, 20:00
A 90 anni aveva ancora pubblicato un libro. Nel titolo, un’interrogativo d’attualità: “Où est l’espoir?” (Dov’è la speranza). Si trattava di un appello alla resistenza di fronte alle crisi mondiali e ai disastri contemporanei, quali le guerre, le carestie e le disuguaglianze.
La sua notorietà divenne mondiale, quando nel 1976 con il suo saggio “Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto” denunciò il ruolo delle multinazionali elvetiche nel mondo a spese dei più poveri, il segreto bancario e la dipendenza delle istituzioni del mondo finanziario.
RG 18.30 del 09.10.17: intervistato da Gabriele Fontana il sociologo ed ex consigliere nazionale Jean Ziegler ricorda la frequentazione con Ernesto Che Guevara
RSI Info 09.10.2017, 20:45
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Durante la sua carriera ha pubblicato oltre una ventina di trattati. Fra i libri più conosciuti, “La Svizzera lava più bianco”, che gli costò la revoca dell’immunità parlamentare (era consigliere nazionale, carica ricoperta dal 1967 al 1983 e dal 1987 al 1999 per il Partito socialista). Venne condannato a versare risarcimenti.
Dal 2000 al 2008 Ziegler è stato rappresentante speciale del Consiglio dei diritti umani dell’ONU per il diritto all’alimentazione. In questa funzione ha attaccato il Fondo monetario internazionale (FMI), la Banca mondiale e l’Organizzazione mondiale del commercio (WTO), definendoli i “tre cavalieri dell’apocalisse”.
Educazione e rottura
Incontro con Jean Ziegler
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Incontro con Jean Ziegler: indignarsi (1./3)
Laser 19.04.2020, 09:00
Dio non ha altre mani che le tue per intervenire (2./3)
Laser 19.04.2020, 09:05
La famiglia, la ribellione, Jean- Paul Sartre e il Che (3./3)
Laser 19.04.2020, 09:10
Ziegler era nato a Thun, nel canton Berna, il 19 aprile del 1934, in una famiglia protestante e conservatrice. Era figlio di un giudice e colonnello dell’esercito. La rottura con l’educazione ricevuta in quell’ambiente avvenne con la partenza a Parigi, per gli studi universitari dopo la maturità.
Nel 1964, quando aveva 30 anni, a Ginevra la sua vita cambiò: Ziegler incontrò Che Guevara. Voleva seguirlo a Cuba per partecipare alla lotta contro l’egemonia statunitense. Ma il Che gli consigliò di combattere il “mostro” nella Svizzera natale. Di ritorno da un viaggio in Congo, negli Anni Sessanta scrisse i suoi primi libri dedicati all’Africa, alla rivoluzione e alla controrivoluzione.
Jean Ziegler nella trasmissione RTS #Helvetica nel novembre 2024
Il regista ginevrino Nicolas Wadimoff gli ha dedicato un documentario del 2016 intitolato “Jean Ziegler -L’ottimismo della volontà”. Il film di 90 minuti può essere rivisto su Playsuisse.

Notiziario
Notiziario 10.06.2026, 14:00
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