Svizzera

"È stato davvero un barlume di speranza"

Nuove prospettive nella ricerca contro il cancro al seno: la gravidanza non aumenta il rischio di recidiva. Lo dice uno studio. La testimonianza di una paziente

  • 11 dicembre 2022, 17:48
  • 24 giugno 2023, 02:31
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Studio sul cancro e la maternità

Telegiornale 11.12.2022, 13:30

Di: TG/eLP

La ricerca contro il cancro apre nuovi orizzonti di speranza, in particolare per quanto riguarda le giovani donne che dopo aver affrontato un tumore al seno vorrebbero avere figli. Uno studio internazionale – condotto sotto guida svizzera – mostra che sospendere la terapia antitumorale, praticata per contrastare un'ulteriore insorgenza del tumore, non aumenta il rischio di recidiva.

È il caso di Sabrina Meier, coraggiosa partecipante dello studio e ora felice madre di due figli. Poco prima del suo trentesimo compleanno le fu diagnosticato un tumore al seno. "Ho avuto un cancro, un cancro al seno, e per un breve periodo non sapevo se sarei guarita. Non sapevo nemmeno se sarei sopravvissuta" racconta.

Asportato il tumore con successo, Sabrina Meier inizia una terapia antiormonale per diversi anni, al fine di ostacolare una possibile recrudescenza. Tuttavia, durante il periodo di trattamento, proprio a causa della terapia, alla giovane donna non è possibile intraprendere la gravidanza. Poi però le si offre l'inaspettata opportunità di partecipare al sopracitato studio. L’obiettivo è quello di stabilire se la terapia possa essere interrotta allo scopo di poter portare a termine una gravidanza senza rischi aggiuntivi di recidiva.

Un barlume di speranza, un salto nel buio. "Ho cercato di chiarire tutti i rischi, per quanto possibile" spiega Meier; "mancavano però molti dati", siccome "fino ad allora non esistevano studi scientifici controllati sul mio caso".

Ora tuttavia il nuovo studio internazionale fornisce nuovi dati sulla questione. Condotto su oltre 500 giovani pazienti affette da cancro al seno, provenienti da 20 Paesi, lo studio smentisce per la prima volta la teoria secondo la quale le cellule tumorali sarebbero in grado tornare in seguito alla gravidanza.

A tal riguardo Olivia Pagani, presidente della commissione di studio, ribadisce i risultati. "Abbiamo confermato in un modo scientificamente più solido che una gravidanza dopo un tumore al seno non aumenta il rischio di recidiva" dichiara, sottolineando che ora "la gravidanza è sicura sia per la mamma che per i figli".

Al fine di osservare le possibili conseguenze a lungo termine della terapia, Sabrina Meier continua a partecipare allo studio.

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